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Torna il Film Festival Diritti Umani Lugano
2 mesi fa
Il Festival giunge quest’anno alla nona edizione con un programma ricco di film e incontri dal 19 al 23 ottobre 2022, nelle storiche sale del Cinema Corso e del Cinema Iride a Lugano.

Nato nel 2014, il Film Festival Diritti Umani Lugano rappresenta il più importante forum sui Diritti Umani e il primo festival cinematografico della Svizzera italiana interamente dedicato a queste tematiche. Il festival vuole informare e sensibilizzare un pubblico variegato sulle problematiche legate al rispetto dei Diritti Umani e pone grandissima attenzione alla qualità artistica dei film proposti così come alla scelta degli ospiti che intervengono nei momenti di approfondimento e discussione con il pubblico. La selezione dei titoli, documentari e film di finzione, si basa sul valore del loro linguaggio e del loro potenziale comunicativo per arrivare a toccare il pubblico nel profondo, raccontando realtà non sempre analizzate e conosciute alle nostre latitudini. Gli ospiti del Festival accompagnano gli spettatori nella comprensione delle tematiche grazie alla precisione delle analisi e alla forza delle testimonianze, in un dialogo che non si esaurisce con la proiezione dei film.

La nona edizione si apre il 19 ottobre al Cinema Corso con quattro film e altrettanti approfondimenti. La giornata comincia con le proiezioni dedicate agli allievi delle scuole del Cantone per concludere con il nuovo film del regista iraniano Jafar Panahi, Khers Nist (Gli orsi non esistono), film terminato poco prima dell’arresto del regista, che da molti anni vive è perseguitato governo del suo paese.

Nei giorni successivi il FFDUL omaggerà il regista lituano Mantas Kvedaravičius, ucciso la primavera scorsa a Mariupol, in Ucraina, dove stava girando il suo secondo film dedicato a questa città martoriata.

Il Premio Diritti Umani per l’Autore 2022 verrà consegnato a Neary Adeline Hay, regista franco-cambogiana che, attraverso i suoi film e i suoi viaggi in Cambogia, ci mostra la necessità di fare di confrontarsi con la memoria, personale, famigliare, ma anche collettiva.

Una mostra, intitolata Finestre sull’Altrove / 60 vedute per 60 rifugiati, che aprirà Villa Ciani il 18 ottobre, presenterà le illustrazioni dell’architetto e disegnatore Matteo Pericoli, che dà voce alle storie di 60 rifugiati.

Altri, molti, temi saranno affrontati durante questa edizione, dal regime militare birmano alla crisi climatica alle discriminazioni razziali o di genere,… Per accrescere la nostra consapevolezza sulle molte realtà di diritti violati che abbiamo dimenticato o che non conosciamo.

Cinque giorni di festival, 26 film (tra cui 9 prime svizzere e 15 prime per la Svizzera italiana), molti approfondimenti con ospiti locali e internazionali, fondazioni, ONG, testimoni, autori per favorire il coinvolgimento e la sensibilizzazione sulla violazione ma anche la (ri)conquista dei Diritti Umani.

Visita il nostro sito per il programma completo e la prevendita di biglietti e abbonamenti: www.festivaldirittiumani.ch

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