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Rassegna Gastronomica del Mendrisiotto e Basso Ceresio
Rassegna Gastronomica del Mendrisiotto e Basso Ceresio
Rassegna Gastronomica del Mendrisiotto e Basso Ceresio
Redazione
10 anni fa
Il vino ufficiale della 53esima Rassegna Gastronomica del Mendrisiotto e Basso Ceresio

È iniziata lo scorso 1. Ottobre e continuerà fino a domenica 6 novembre la 53esima edizione della RASSEGNA GASTRONOMICA MENDRISIOTTO E BASSO CERESIO-La manifestazione – cui prendono parte oltre 40 tra ristoranti, grotti, e osterie nel distretto più meridionale del cantone – sta conoscendo un nuovo successo, nel solco della tradizione.Tra la clientela che ha già partecipato con entusiasmo alla Rassegna gustando i piatti proposti nei vali locali, è stata formulato spesso la domanda: “Come mai il Comitato di una Rassegna Gastronomica che si svolge nel Mendrisiotto, - distretto che ospita notoriamente numerose Case Vinicole di assoluto prestigio e di ottima qualità - ha scelto un produttore del Sopraceneri quale fornitore del Vino ufficiale dell’evento?”E quindi doveroso fare chiarezza in questo ambito, specificando che il Comitato della Rassegna non “sceglie” il produttore a cui affidare la fornitura del Vino della Rassegna.Come ben specificato anche nell’opuscolo della manifestazione, questo prodotto è il risultato di una operazione di selezione, che viene effettuata nel corso del mese di maggio, dopo che vari produttori hanno regolarmente iscritto le loro aziende al Bando di Concorso emesso dal Comitato della Rassegna.Si può dire che da sempre il comitato della Rassegna abbia avvertito il desiderio di farsi affiancare nel proprio percorso dai produttori di vino della regione.Già nel 1979 vi fu un primo tentativo di offrire un Vino della Rassegna, che venne attuato mediante la collaborazione con diverse case vinicole della zona:la Cantina sociale di Mendrisio, la F’lli Corti di Balerna, l’azienda Bruno Luisoni di S.Pietro di Stabio, la Vini Valsangiacomo di Chiasso e la Ditta Vassalli Della Gada di Capolago.I ristoranti partecipanti avevano la libertà di rifornirsi dal produttore che prediligevano.Il vino non aveva una etichetta Rassegna, ma si contraddistingueva da un apposito “collarino” posto appunto attorno al collo della bottiglia.

Fu nel 1995 che si decise di proporre ai produttori locali di presentare ogni anno un vino, che diventasse il VINO UFFICIALE DELLA RASSEGNA, contraddistinto da una apposita etichetta in linea con il layout grafico della manifestazione.

In occasione della 50esima Rassegna, nel 2013, la partecipazione al Concorso venne poi aperta anche alle Aziende che operano al di fuori del Mendrisiotto, abbracciando quindi tutto il Cantone Ticino.

Come avviene quindi l’attribuzione della fornitura?I produttori vengono contattati ad inizio aprile e invitati a presentare un proprio prodotto in concorso.Avviene poi una degustazione rigorosamente ALLA CIECA, alla quale presenziano dei membri del Comitato.Il vino che ha ottenuto il miglior punteggio - in base ad una tabella in uso presso gli esperti del settore - si aggiudica la fornitura per l’anno in corso.

Le aziende partecipanti al concorso e che si contendevano l’ambito riconoscimento di “vino ufficiale” della 53a Rassegna Gastronomica del Mendrisiotto e Basso Ceresio, nel 2016, erano 9: 6 della regione e 3 del sopraceneri.Nove bottiglie quindi, presentate da altrettante cantine ticinesi e degustate alla cieca da una giuria di esperti secondo un severo e preciso regolamento.L’importanza di questa degustazione deriva dal fatto che un solo vino è scelto ogni anno per “indossare” la speciale etichetta della Rassegna.

Teatro della degustazione è l’Atenaeo del vino di Mendrisio, dove, prima dell’arrivo dei giurati, un cameriere fascia le bottiglie con carta di alluminio (in modo che non possano essere riconoscibili per forma della bottiglia) e appone quindi un numero, segnando su un elenco il nome del rispettivo vino. L’elenco è ovviamente custodito lontano da occhi indiscreti fino al termine della degustazione.

Per far sì che il vino prenda aria e si apra, le bottiglie vengono stappate - senza che i tappi rimangano visibili ai partecipanti alla degustazione, così da evitare che siano in nessun modo riconoscibili.Ricapitolando: durante la degustazione le bottiglie non sono riconoscibili da alcun particolare, e chi le ha numerate non è più presente nel ristorante.

La giuria si mette quindi al lavoro: agli esperti è servito un vino “pilota”, un “vino di paragone” non in concorso, così da avere un metro di giudizio il più uniforme possibile che faciliti poi la degustazione alla cieca.I degustatori giudicano il colore , il profumo, il gusto e danno una valutazione generale.Per ogni vino degustato viene redatta una scheda firmata dai singoli esperti, i cui dati vengono inseriti dalla segretaria nel computer, permettendo di giungere ad un verdetto finale.

Verdetto che, quest’anno, ha premiato l’Azienda Vini & Distillati Angelo Delea di Losone.

Nell’immagine sono ritratti i partecipanti alla selezione,avvenuta lo scorso 17 maggio a Mendrisio.

http://www.rassegna.ch

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