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Nuova previdenza e pianificazione finanziaria
Redazione
4 anni fa
Intervista a Walter Bernasconi e Luca Cariglia, dell’Agenzia Generale Zurich di Mendrisio

Il sistema previdenziale è al centro dell’attenzione e dei dibattiti. L’AVS è alla ricerca di nuovi equilibri finanziari, il secondo pilastro sta per essere riformato, il mercato del lavoro e quello finanziario cambiano, l’inflazione riappare, e le sicurezze di sempre sembrano affievolirsi.

Come definire questo scenario in fase di transizione ?

“Il momento è complesso” afferma Walter Bernasconi, Agente Generale della Zurich a Mendrisio “Pandemia Covid ed eventi geopolitici, oltre a tanti altri fattori, aumentano la sensibilità verso la questione previdenziale ed assicurativa. Molti scoprono delle lacune e possono non avere i mezzi per rimediare. Vi sono coloro che hanno avviato i programmi previdenziali troppo tardi, hanno dato per scontato un certo benessere economico, la salute, la sicurezza, senza pensare ad “assicurarli”, e vorrebbero, giunti ad una certa età, avere più tempo per godersi la vita, mentre debbono rinunciare a sogni o progetti. Forse, partendo prima con un’accurata analisi, si sarebbero trovate soluzioni, compatibilmente con l’età della persona. Vi sono categorie senz’altro più scoperte, come la donna casalinga, senza LPP, che dovrebbe contare su di un terzo pilastro. E se lavorava, spesso ha perso il lavoro o le è stato imposto un part-time forzato. Reentemente abbiamo realizzato un evento rivolto alle famiglie, alle casalinghe, alla protezione dei genitori a favore dei figli, quando ad esempio il padre è l’unica fonte di reddito. Soluzioni semplici ma efficaci”.

Ma nel quadro della consulenza previdenziale, una componente che diventa sempre più importante è quella della pianificazione finanziaria, svolta, all’interno dell’Agenzia, dallo specialista Luca Cariglia.

Luca Cariglia
Luca Cariglia
Walter Bernasconi
Walter Bernasconi

A chi si rivolge questo servizio che voi offrite ?

“Lo scenario prossimo venturo è dominato dai baby-boomers ormai verso il pensionamento. Dunque molti pensionati a fronte di pochi lavoratori attivi per finanziare questi programmi e queste rendite, con tassi di conversione troppo alti, mentre l’andamento dei mercati finanziari, soprattutto nel comparto obbligazionario che è predominante per i fondi pensione, soffre e l’inflazione, che pareva dimenticata, torna a colpire. La speranza di vita è destinata probabilmente ad allungarsi, salvo nuove malaugurate sorprese sul fronte sanitario. Si reimpostano allora i portafogli delle casse pensioni, accrescendo la quota azionaria, che in teoria è meglio in grado di contrastare l’inflazione, e si punta su immobiliare, private equity ed altri investimenti alternativi, con margini di rischio tuttavia maggiori. E’ uno scenario in cui la nostra pianificazione finanziaria diventa ancora più importante. In pratica eseguiamo una radiografia patrimoniale e reddituale del cliente, di norma sui 50-55 anni con un adeguato deposito bancario, in prospettiva del suo pensionamento, e di un eventuale prepensionamento. Il modello tiene conto delle sue esigenze e dei suoi obiettivi, evidenziando non solo gli aspetti squisitamente previdenziali, ma anche quelli successori e fiscali. I quesiti sono tanti: ad esempio, rendita o capitale, situazione familiare, conseguenze di un divorzio, sostenibilità del’impegno ipotecario, da mantenere o far rientrare. Il tutto analizzato attraverso una piattaforma informatica sofisticata. Consideriamo la sua propensione al rischio, i prodotti finanziari che ha in portafoglio, più o meno adeguati a questo profilo, ed eventualmente consolidiamo diverse posizioni così da colmare lacune, evidenziare sovrapposizioni di rischi ed altre anomalie, in funzione delle finalità che il cliente si prefigge”.

Considerate le caratteristiche di questi clienti-tipo, il segmento dei giovani viene ad essere escluso.

“Per loro è sempre disponibile lo strumento personale del terzo pilastro, che risulta valido anche per coprire finanziariamente situazioni di rischio quale invalidità, malattia, decesso. Anche in questo senso la pianificazione finanziaria è importante, evidenziando lacune cui spesso il giovane non pensa. Ora la normativa va comunque più incontro a loro, riconoscendo la flessibilità del lavoro, il part-time, abbassando la soglia di stipendio per avviare la LPP. I giovani, in termini di programmi previdenziali, godono del vantaggio del fattore tempo, che consente di mediare le fluttuazioni di mercato. Se consideriamo le ultime fasi, azioni ed obbligazioni hanno lasciato sul terreno il 10-11%. In una prospettiva di lungo periodo, le correzioni si riassorbono e la performance cresce, attenuando i tre rischi tipici del mercato: rischio valutario, se si investe in moneta estera, rischio tassi d’interesse, ora in risalita, e rischio geopolitico, oggi ai massimi”.

Per saperne di più e richiedere una consulenza https://www.zurich.ch

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