
“Blossoming”, titolo che rappresenta un percorso personale di crescita – sbocciare, appunto – della 20enne cantautrice ticinese, scritto di suo stesso pugno, artisticamente prodotto e mixato da Fabio “Mago” Martino ( the Vad Vuc). È il primo episodio di un percorso musicale ancora ricco di sorprese.
Molta soddisfazione nelle parole di Piergiorgio Gay, regista e coordinatore del corso di Video Design in IED: “Una canzone può farci emozionare, ricordare dei momenti di vita, far pensare, anche solo far battere il piede a ritmo. L’importante è che sia autentica. Blossoming lo è. Come tutte le belle canzoni ha una scrittura emotiva, perché per essere veri non ci si può permettere il pudore della propria emozione.
E nel testo riesce a riassumere anche la propria anima musicale: quando Luce Giussani canta I’m new and the best old one non solo racconta di uno stato intimo, ma anche di una personale ricerca musicale, dove sonorità nuove e richiami al passato si rincorrono di continuo, e riescono a fluire omogenei grazie ad un arrangiamento e missaggio calibrati. Questo è solo l’inizio”.
L’artista si definisce vivace, luminosa – di nome e di fatto – ma anche curiosa e determinata. Il suo sogno è diventare imprenditrice di sé stessa, riuscendo a conciliare estro e razionalità attraverso la passione e l’amore per la musica cosi come nel campo del fashion business presso l’Istituto Marangoni, che frequenta.
Luce stessa afferma: “La mia stanza interiore ha aperto una finestra lasciando intravedere una piccola parte di me, sembra surreale essere riuscita a trasformare in parole, suoni e immagini il mio mondo, quando ho pensato che i sogni non mi bastavano più ho deciso di corrergli incontro”.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

