
Cosa fanno le AIL SA nell’ambito delle energie rinnovabili?Con l’uscita dal nucleare prevista nei prossimi decenni, la Svizzera deve trovare il modo di sostituire tale vettore energetico, ecco quindi che le fonti rinnovabili come il sole, il legno, la biomassa, la geotermia e il vento assumono sempre maggiore importanza. Anche il Ticino può fare la sua parte, infatti le analisi sul potenziale a lungo termine delle fonti rinnovabili indigene hanno mostrato che esistono ottime prospettive di sviluppo nel settore della produzione di energia elettrica e termica. Attualmente, il settore delle energie termiche e rinnovabili è impegnato in diversi progetti tra cui: centrali a cippato, studi sull’utilizzo delle acque calde di scarto risultanti dai processi industriali, impianti fotovoltaici e reti di teleriscaldamento. Pertanto anche noi abbiamo deciso di incamminarci in una nuova ed entusiasmante progettualità, studiando le potenzialità energetiche delle risorse presenti sul territorio.
Reti di teleriscaldamento?Il teleriscaldamento consiste nella distribuzione di acqua calda a diverse abitazioni, attraverso una rete di tubazioni isolate e interrate dove il calore viene prodotto da un’unica grossa centrale termica. La tecnica è già nota in Ticino, ma oggi siamo in grado di offrire una rete di teleriscaldamento che si contraddistingue per la tecnologia utilizzata per alimentarla: la cogenerazione. La cogenerazione permette di produrre due diversi prodotti energetici partendo da una singola fonte. Con la cogenerazione si consuma il 35% in meno di combustibile rispetto alla produzione separata di energia elettrica ed energia termica, con una diminuzione delle emissioni di CO2 e quindi un sostanziale beneficio ambientale.
Esistono già impianti di questo genere?L’impianto di Viganello, messo in funzione recentemente, è una novità in Ticino. Esso collega 5 edifici pubblici e privati posti nelle vicinanze della centrale termica: la Residenza la Meridiana, il nuovo centro scolastico e tre stabili d’appartamenti. Ogni anno verranno consumati 3 milioni di kWh di gas naturale, con i quali sarà possibile generare 600’000 kWh annui di elettricità (pari a coprire il fabbisogno di 150 economie domestiche di media dimensione) e 2 milioni di kWh annui di energia termica. La centrale ha una potenza di 1.4 MW. Questa tecnologia è una valida alternativa agli impianti alimentati con combustibili tradizionali poiché permette di ottimizzare gli spazi necessari per i locali tecnici nelle abitazioni, diminuire i costi di gestione e di manutenzione e non da ultimo non avere preoccupazioni per l’approvvigionamento. L’impianto, costruito e gestito dalle AIL SA, è sorvegliato mediante telegestione che permette ai nostri tecnici d’identificare immediatamente e a distanza eventuali problemi.
Qual è la strategia AIL nell’ambito delle realizzazioni d’impianti di teleriscaldamento?La volontà aziendale è di promuovere la realizzazione di grossi impianti di teleriscaldamento sfruttando le risorse a disposizione in loco. L’impianto di Viganello, è stato concepito sulla base della presenza della rete del gas naturale. Sfruttando quindi questa fonte già presente sul territorio si è sviluppato il potenziale dato dalla cogenerazione. Sarebbe stato possibile utilizzare altri vettori energetici come per esempio il cippato, ma la nostra volontà è quella di utilizzare al meglio quanto già presente, integrando eventualmente nuove forme di tecnologia per migliorarne il rendimento. Questo impianto può essere sicuramente l’esempio per un ulteriore sviluppo delle reti di teleriscaldamento per incrementare una produzione di energia diffusa sul territorio.
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