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Un altro grande evento del calendario internazionale. Il sesto dal 1996, l’anno dei Mondiali di Lugano, se non sbaglio. Per essere davvero sicuri di non aver dimenticato qualche capitolo importante di quella che è ormai diventata la lunga, fantastica storia del nostro ciclismo vi
consiglio di immergervi con attenzione nelle pagine di questo inserto speciale.
Al di là dei dati e dei ricordi più o meno lucidi e precisi, ciò che conta veramente è che la grande e consolidata tradizione di una piccola società, il Velo Club Monte Tamaro, di una piccola Regione ha saputo affermarsi come una realtà riconosciuta e apprezzata a livello
europeo e mondiale.
Siamo partiti rincorrendo un sogno che sembrava quasi impossibile nel 1996: trent’anni dopo stiamo per vivere le emozioni – diverse ma altrettanto intense – di una nuova avventura: con la stessa passione e lo stesso entusiasmo della nostra straordinaria prima volta.
Con una squadra alla quale sono infinitamente grato e che per ovvie ragioni non è proprio la stessa per caratteristiche e competenze – anche se qualche… sopravvissuto potrebbe
non essere d’accordo – ma che in ogni momento mi ricorda lo spirito e l’impegno di tutti coloro che mi avevano accompagnato in quella prima, indimenticabile esperienza.
Il Ticino, il Monte Ceneri e tutto il nostro territorio che diventano un’unica Regione, capace di mostrare il meglio di sé e di accogliere tutti sotto i riflettori del grande ciclismo.
Che sia la strada, la Mountain bike, l’inedita cronoscalata o il moderno freestyle poco importa: siamo una terra feconda di storie di bicicletta, tra le più importanti, rispettate e
amate del mondo!
Benvenuti, ancora una volta, a casa nostra. Che il ciclismo riesce ogni volta a trasformare nella casa festosa di tutti.
ROCCO CATTANEO
Presidente del Comitato di organizzazione

