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Estero
Zimbabwe: governo unità nazionale, ancora nulla di fatto
Redazione
18 anni fa

Ancora nulla di fatto oggi in Zimbabwe per la formazione del governo di unità nazionale previsto dallo storico accordo firmato lunedì scorso. Lo rivelano fonti concordi. Uno stallo che crea non poche preoccupazioni negli ambienti diplomatici internazionali. Il quadro generale della divisione del potere è peraltro fissato. A Robert Mugabe, 84 anni, padre-padrone del Paese dall'indipendenza, 1980, la presidenza della Repubblica, seppur con poteri più che dimezzati rispetto a quelli di fatto autocratici detenuti per 28 anni ("per me è un'umiliazione", ha detto ieri). Restano comunque sotto il suo controllo diretto l'esercito e la direzione del gabinetto governativo. A Morgan Tsvangirai, leader dell'opposizione che ha vinto le elezioni di fine marzo scorso, la carica di premier, la conduzione del consiglio dei ministri che rende operative le indicazioni del gabinetto; polizia, carceri, servizi e finanze. I ministri saranno 31: 16 all'ex opposizione (13 al partito di Tsvangirai, tre ad un suo gruppo dissidente, oltre che due vicepremier); 15 e due vicepresidenti al movimento di Mugabe. Ma se il quadro è fissato, le parti non riescono a mettere al loro posto le caselle. Il che accresce i timori di molti osservatori e di numerose cancellerie sulla tenuta dell'accordo. In Zimbabwe, già granaio dell'Africa, l'inflazione ha superato gli 11 milioni per cento annui e l'80% della popolazione è disoccupato. Oltre due milioni di persone hanno bisogno di aiuti d'emergenza per la sopravvivenza alimentare, ma la Croce Rossa teme che diverranno cinque, la metà dei cittadini, entro fine anno. ATS

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