
La cancellazione totale ed incondizionata della sanzioni internazionali che colpiscono lo Zimbabwe è stata chiesta dal vertice della Sadc, l'organizzazione che riunisce i Paesi dell'Africa australe. Human Rights Watch ha duramente criticato la decisione del vertice. La dichiarazione, diffusa dai media, è stata rilasciata a Kinshasa, capitale della Repubblica Democratica del Congo, al termine di un summit regionale durato due giorni. Secondo la Sadc, tale misura è indispensabile per rilanciare il governo di unità nazionale concordato lo scorso febbraio tra grandi difficoltà e molti mesi di violenze, che ancora stenta a decollare. L'abolizione delle sanzioni, infatti, consentirebbe di accelerare sulla strada della ripresa e della concordia. Tra i più decisi a chiedere l'eliminazione delle sanzioni senza condizioni è stato il presidente del Sudafrica, Jacob Zuma. Per molti osservatori, si tratta di una vittoria del presidente-padre padrone dello Zimbabwe Robert Mugabe, ritenuto responsabile di aver portato il Paese alla catastrofe economica e sociale, e di aver rovesciato con la violenza il risultato elettorale delle ultime elezioni che sembra avesse assegnato la vittoria al suo oppositore Morgan Tsvangirai, ora primo ministro di un governo di fatto controllato da Mugabe. ATS
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