
Il consiglio di Stato zurighese dice "sì" all'accordo con la Germania sul rumore degli aerei diretti all'aeroporto di Zurigo, ma senza entusiasmo e con "grandi riserve". Nessun'altra concessione dovrà essere fatta ai comuni a sud della Germania, ha sottolineato oggi il governo cantonale. L'aspetto che più disturba per il governo zurighese è la possibilità di trasferire un numero supplementare di sorvoli dai comuni meridionali della Germania al territorio svizzero. Un trasferimento che interesserà circa 5000 voli, ha detto davanti alla stampa Ernst Stocker (UDC), responsabile del Dipartimento cantonale dell'economia. Le nuove regole che riguardano i fine settimana e il divieto degli avvicinamenti sopra il territorio tedesco la sera a partire dalle 18.00 rappresentano un "prezzo molto alto" che sarà pagato in larga misura dalla popolazione del canton Zurigo, ha sottolineato Stocker. Tirate le somme, l'accordo offre però anche vantaggi, come la possibilità di effettuare una pianificazione sicura. La Svizzera avrà tempo fino al 2020 per mettere in pratica le misure previste. E l'accordo non potrà essere disdetto prima del 2030: per il governo zurighese questo è un altro dei punti positivi. È importante che l'aeroporto di Zurigo rimanga una "porta aperta sul mondo" per l'insieme dell'economia svizzera. Un rifiuto - ha sottolineato il ministro zurighese - non farebbe che complicare la situazione. ATS
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