
Gli inquirenti intervengono nella vicenda che ha portato al licenziamento di Christoph Mörgeli dal posto di direttore del museo di storia della medicina dell'Università di Zurigo. Il Ministero pubblico zurighese ha annunciato oggi l'apertura di un procedimento penale contro due collaboratori dell'istituto cui fa capo il museo. I due dipendenti sono sospettati di aver trasmesso al "Tages Anzeiger" estratti di due rapporti considerati confidenziali in cui veniva criticato il lavoro del consigliere nazionale UDC zurighese. La fuga di notizie aveva spinto Christoph Mörgeli a rivolgere accuse di "mobbing" contro i suoi superiori. I responsabili dell'Università avevano da parte loro inoltrato al Ministero pubblico una denuncia contro ignoti per violazione del segreto d'ufficio e il 21 settembre avevano annunciato il licenziamento di Mörgeli a causa del rapporto di fiducia ormai "irrimediabilmente compromesso". I due presunti responsabili della fuga di notizie sono stati identificati dopo controlli eseguiti presso diversi collaboratori dell'università. I due sospettati sono stati fermati mercoledì scorso e giovedì sono ritornati a piede libero. Il procuratore Andrej Gnem non ha voluto precisare all'ats se abbiano confessato o meno, ma ha parlato di "indizi evidenti". L'Università ha da parte sua fatto sapere che i due collaboratori indagati sono stati sospesi dall'incarico. I responsabili dell'ateneo precisano che fra i sospettati non figura il responsabile dell'Istituto di storia della medicina Florin Condrau. Il professor Condrau, diventato il superiore di Mörgeli nel febbraio 2011, è l'autore di uno dei documenti al centro della fuga di notizie: il cosiddetto "rapporto accademico 2001", in cui si parla di reperti e oggetti mai catalogati e abbandonati negli scaffali e di un'esposizione permanente allestita negli Anni '80 e mai aggiornata. Considerata la "situazione delicata", Florin Condrau ha chiesto di essere esonerato dall'incarico di responsabile dell'istituto, per concentrarsi sulla ricerca e sull'insegnamento. I responsabili dell'università hanno nominato un sostituto che rimarrà in carica fino alla fine del prossimo semestre. ATS
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