

Volodymyr Zelensky, parlando al forum sulla Sicurezza a Varsavia, afferma che la Russia avrebbe già violato il «cessate il fuoco energetico» annunciato da Donald Trump, affermando che droni a reazione avrebbero colpito impianti del gas durante la notte. Se la Russia non lo rispetta, l'Ucraina «reagirà», aggiunge.
«È evidente - ha affermato - che Putin non legge Truth Social e che i suoi droni Shahed seguono istruzioni diverse. Ma questi post riguardano effettivamente qualcosa che influenza la vita di milioni di persone, e questo li rende estremamente importanti».
In seguito a diversi raid russi notturni che hanno colpito le infrastrutture energetiche, si sono registrati black out in varie parti dell'Ucraina.
Oleksandr Hanzha, capo dell'amministrazione militare regionale di Dnipropetrovsk, ha dichiarato, come riporta il Guardian, che la Russia ha attaccato tre distretti della regione «più di 10 volte» con artiglieria e droni.
I residenti di Izyum, a sud-est di Kharkiv sono rimasti senza corrente elettrica in seguito a un attacco russo che ha danneggiato le reti di distribuzione dell'energia e nella regione di Zhytomyr il governatore segnala raid su infrastrutture ferroviarie ed energetiche.
I ministri degli Esteri dell'UE hanno appena adottato quasi 1.600 nuove voci di sanzioni rivolte al complesso militare-industriale russo. Lo fa sapere l'alto rappresentante UE Kaja Kallas.
«Si tratta del più grande ampliamento della nostra lista di sanzioni da quando la Russia ha dato inizio alla guerra. L'Europa sta dimostrando ancora una volta di fare fronte comune. Più della metà di queste voci è collegata alla catena di produzione dei missili balistici. Stiamo rendendo significativamente più difficile, più lento e più costoso per la Russia produrre le armi che utilizza per uccidere gli ucraini», ha sottolineato.
Un drone russo ha colpito un palazzo a Kharkiv, causando almeno 11 feriti. Lo riferisce su Telegram il sindaco di Kharkiv, Igor Terekhov.
La Russia non ha accettato al momento alcun cessate il fuoco: l'annuncio di Donald Trump sulla «tregua energetica» faceva riferimento a un possibile accordo che prevede la cessazione da entrambe le parti degli attacchi alle raffinerie.
Lo ha detto un funzionario della Casa Bianca alla testata giornalistica online statunitense Axios, sottolineando che se smetteranno gli attacchi alle raffinerie, potrebbe seguire un accordo per interrompere le azioni contro le centrali elettriche e le reti energetiche.
Secondo quanto riportato da Axios, la proposta «raffineria per raffineria» a cui faceva riferimento Trump nel post sul suo social Truth è «sbilanciata» perchè l'Ucraina ha un'unica raffineria di petrolio che è stata attaccata più volte dai russi e non è pienamente operativa.
La Russia, invece, ha una vasta serie di raffinerie. «Trump sembra cercare di far sì che una tregua parziale diventi realtà facendo leva sulla sua volontà. Per il momento, però, la Russia non ha accettato alcuna forma di cessate il fuoco, mentre l'Ucraina ne chiede una che vieti gli attacchi alle centrali elettriche», afferma Axios.
La Casa Bianca ha messo in guardia che gli attacchi dell'Ucraina alle raffinerie russe stanno danneggiando i rapporto fra Volodymyr Zelensky e Trump. Il presidente «è furioso. Pensa che Zelensky dia per scontata l'America», ha detto un funzionario.
Citando un funzionario americano Axios riporta inoltre che il viaggio di Steve Witkoff e Jared Kushner a Mosca è stato sospeso. Secondo indiscrezioni, i due inviati avrebbe dovuto volare a Mosca in settimana, ma viaggio è stato posticipato finché non si avranno chiarimenti sulla disponibilità dell'Ucraina e degli europei ad accettare una proposta unitaria da presentare a Vladimir Putin.
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato che alcuni attacchi russi hanno colpito diverse centrali elettriche ucraine, dopo che Donald Trump aveva affermato che entrambe le parti avevano concordato di cessare gli attacchi reciproci alle infrastrutture energetiche. Lo riporta il Guardian. Zelensky ha affermato che i cieli ucraini sono stati invasi da droni russi dopo l'annuncio di una tregua, che Mosca non ha ancora confermato, e che sei persone sono rimaste uccise negli attacchi.
Il presidente ucraino ha precisato sui social media che domenica un drone ha colpito una centrale elettrica a Kiev, causando interruzioni di corrente nella capitale. Poco dopo, ha annunciato un attacco alla centrale elettrica CHP-5 nella città orientale di Kharkiv, aggiungendo: «I cieli ucraini sono stati infestati da 'shahed' (droni) russi per tutto il giorno».
Il day after dell'attacco shock di Trump a Zelensky è stato inevitabilmente segnato dall'annuncio del presidente americano su una tregua energetica tra Ucraina e Russia: accolto dal silenzio del Cremlino e dallo scherno del leader ucraino, che poco prima aveva lanciato un vero e proprio guanto di sfida all'inquilino della Casa Bianca sia sulle elezioni in Ucraina, sia sullo stop ai raid contro le raffinerie russe, che il tycoon pretende al punto di minacciare di interrompere le forniture di armi a Kiev.
«Con effetto immediato, è in vigore una tregua energetica nella guerra tra Russia e Ucraina. Entrambe le parti hanno concordato. Non violatela», ha scritto in pompa magna Trump sul suo social Truth, un post rilanciato anche dall'agenzia ufficiale russa Tass. Dopo diverse ore però, sulla stessa agenzia non c'era alcun commento, nessuna traccia di una conferma o di una smentita, solo silenzio.
«L'annuncio del cessate il fuoco è stato una novità per me», ha invece sottolineato ironico Zelensky: «Se il presidente Trump l'ha negoziata con Putin per favore diteci quando inizierà il cessate il fuoco, noi siamo pronti e l'accetteremo», ha aggiungo, poche ore prima di denunciare la violazione della tregua da parte di Mosca. Il leader ucraino del resto per tutta la giornata aveva martellato Washington: «Con tutto il rispetto per Trump, spetta agli ucraini scegliere il proprio leader», ha tuonato all'indomani degli strali del presidente americano, dicendosi anche pronto a organizzare elezioni qualora ci fosse un cessate il fuoco di «60 giorni» con la Russia.

