
Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha annunciato che sarà limitata e posta sotto controllo l’attività di 11 partiti politici ucraini, alcuni dei quali avrebbero legami diretti con Mosca. Lo si legge su vari media, fra cui Bbc. Zelensky lo dice nel video postato durante la notte, nel quale li elenca per nome. Fra essi la Piattaforma d’opposizione - Per la Vita, uno dei maggiori partiti filo-russi rappresentato nel parlamento di Kiev. Zelensky ha detto che il ministero della Giustizia avrebbe attuato immediatamente le restrizioni, che rimarranno in piedi finché durerà la legge marziale. Fra gli 11 partiti colpiti dalle restrizioni decise da Zelensky ci sono anche Blocco d’Opposizione, Partito della Sharia, Nostro, Opposizione di Sinistra, Unione delle Forze di Sinistra, Stato, Partito socialista progressista ucraino, Partito Socialista dell’Ucraina, Socialisti, e Blocco Vladimir Saldo. La decisione di Zelensky viene criticata dal presidente della Duma russa, Viacheslav Volodin, che citato dalla Tass, afferma che “il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky ha commesso un altro errore, vietando il lavoro di 11 partiti, compresi quelli parlamentari: una decisione che comporta a una spaccatura nella società”.
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