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Zelensky conferma: a novembre si terrà un incontro tra russi, ucraini e americani
© KEYSTONE (EPA/SERGEY DOLZHENKO)
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«Siamo pronti a discutere; se si tratta della questione territoriale, deve essere affrontata a livello dei leader» – TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
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Attacco con droni alla città russa di Voronezh

Un drone avrebbe colpito un centro direzionale nella città russa di Voronezh nelle prime ore di oggi, mentre si registravano esplosioni e incendi in tutta la città, nel contesto di un attacco di droni ucraini ancora in corso. Lo riferisce l'agenzia di stampa indipendente russa Astra, citata da The Kyiv Independent.

Un filmato pubblicato da Astra sembra mostrare un drone che esplode presso il centro direzionale Chizhov Gallery, un edificio di 25 piani nel centro di Voronezh.

Anche il canale di monitoraggio ucraino Exilenova+ ha pubblicato immagini dell'attacco. Astra ha inoltre segnalato incendi in zone residenziali, avendo ricevuto fotografie e video da testimoni oculari che identificavano i luoghi vicino ai condomini in cui si sono verificate esplosioni.

Il governatore dell'oblast di Voronež, Aleksandr Gusev, ha confermato che la difesa aerea russa ha reagito a un attacco di droni su Voronež e le aree circostanti la mattina del 26 ottobre.

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Il punto alle 6

Volodymyr Zelensky ha confermato che a novembre si terrà un incontro tra russi e ucraini, sotto mediazione americana, per rilanciare i negoziati di pace in stallo dall'inizio dell'anno. «Siamo pronti a discutere. Se si tratta della questione territoriale, deve essere affrontata a livello dei leader. Le altre questioni spettano ai gruppi tecnici. Tutto questo potrà quindi essere discusso a novembre», ha dichiarato il presidente ucraino in un'intervista alla televisione nazionale.

Il presidente ucraino in un'intervista a Tsn-Tyzhden, ripresa dai media ucraini ha dichiarato che l'Ucraina non accetterà di limitare le dimensioni dell'esercito né di accettare uno status di neutralità nell'ambito di possibili accordi di pace. «L'aspetto principale è che non possiamo parlare di neutralità del nostro Stato. E non dovremmo farlo, la nostra visione, in linea di principio, coincide con quella americana, non possiamo parlare di limitare l'esercito ucraino», ha affermato, precisando che le garanzie di sicurezza per l'Ucraina non possono essere dettate dalla parte russa.« Pertanto, le conclusioni sono chiare: i limiti del nostro esercito e la neutralità dell'Ucraina non sono negoziabili. La questione dei territori è una linea rossa che può essere discussa esclusivamente a livello di leader», ha aggiunto Zelensky.

«La parte americana ha proposto un regime di cessate il fuoco nell'area di Oleshky a partire dal 27 ottobre» e ciò «dovrebbe durare diversi giorni. Le missioni umanitarie devono arrivare lì», ma anche «gli americani, noi e i russi. Quest'ultimi devono bonificare le strade dalle mine, mentre noi dobbiamo vedere tutto questo e lavorare su ogni aspetto». Lo ha affermato su X Volodymyr Zelensky, precisando che «la Russia farà di tutto per bonificare le strade in modo che queste persone vadano in Russia», ma «alcune saranno invece evacuate in Ucraina in un modo o nell'altro nella parte che controlliamo. La cosa principale è liberare queste persone dal blocco in modo che possano vivere».

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