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Guerra in Ucraina
Zelensky all'Onu chiede "punizione giusta" per i crimini russi
Screenshot video
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Keystone-ats
4 anni fa
Il presidente ucraino è intervenuto durante l'Assemblea generale, chiedendo un tribunale speciale per i crimini russi e di rimuovere il diritto di veto a Mosca nel Consiglio di sicurezza.

Standing ovation per l'intervento in collegamento video del presidente ucraino Volodymyr Zelensky all'Assemblea generale dell'Onu. Egli ha chiesto un tribunale speciale per i crimini russi e che venga tolto a Mosca il diritto di veto nel Consiglio di sicurezza. "L'Ucraina vuole la pace, il mondo vuole la pace, solo uno vuole la guerra ed è contento di questa guerra", ha detto facendo riferimento al presidente russo Vladimir Putin. "Non siamo stati noi a provocare questa guerra, ci sono stati 88 colloqui per evitare la guerra, ma la Russia invece di fermare questo crimine dell'aggressione l'ha trasformata in un'invasione su vasta scala", ha aggiunto Zelensky.

Le proposte di Zelensky

Il presidente ucraino ha poi chiesto una "punizione giusta" per i crimini della Russia in Ucraina, rilanciando la sua richiesta di un tribunale speciale contro i crimini commessi dai russi nel suo paese e per un indennizzo. Zelensky ha pure rilanciato la proposta di un tetto massimo al prezzo di gas e petrolio russi per contenere i vantaggi che Mosca ricava dal caro-energia. L'esportazione di gas e petrolio ha finanziato la guerra, ha ricordato. "Limitare i prezzi salvaguarda il mondo. Ma il mondo adotterà una tale misura? O avrà paura?", ha chiesto.

L'Ucraina pronta a colloqui di pace

"Possiamo riportare la bandiera dell'Ucraina su tutto il territorio ma abbiamo bisogno di tempo, di supporto, di armi, di sistemi di difesa e anche di supporto finanziario", ha detto Zelensky. Concludendo il suo intervento Zelensky - che ha elencato e stigmatizzato i sette paesi che si erano opposti alla possibilità di un suo collegamento virtuale, contro i 107 paesi a favore - ha affermato che l'Ucraina è pronta a colloqui di pace ma solo per una pace "vera, onesta e giusta". Quanto ai russi, ha detto, "parlano di colloqui ma annunciano la mobilitazione militare, parlano di colloqui ma annunciano referendum farsa".

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