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Guerra in Ucraina
Zelensky a Berlino: "Possiamo sconfiggere la Russia già quest'anno"
© Shutterstock
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Keystone-ats
3 anni fa
In Germania il leader ucraino ha chiesto la partecipazione tedesca alla "coalizione dei caccia" per vincere la guerra.

A Berlino dopo la tappa italiana, Volodymyr Zelensky ha chiesto a Olaf Scholz la partecipazione della Germania alla "coalizione dei caccia" per vincere contro Vladimir Putin, con la promessa che l'Ucraina non attaccherà il territorio russo. Ma il cancelliere, che ha ribadito all'ospite pieno sostegno "fino a quando sarà necessario", non si è sbilanciato su quello che rappresenta uno dei nodi più delicati della guerra che imperversa nel continente.

Zelensky: "La vittoria è possibile ma solo insieme"

Felpa nera e pantaloni verde militare, in cancelleria il leader ucraino ha dichiarato di credere fermamente nella vittoria, sostenendo fra l'altro che "la sconfitta irreversibile dell'aggressore sia possibile entro l'anno". Un messaggio importante nella prima visita in Germania dall'invasione russa, in una giornata intensa, iniziata dal presidente Frank-Walter Steinmeier, proseguita con la bilaterale in cancelleria e culminata alla consegna del Karlspreis ad Aquisgrana. Dove Zelensky ha insistito: "La vittoria è possibile, ma solo insieme".

La Germania è il secondo sostenitore dell'Ucraina dopo gli USA

Il clima dell'incontro con Scholz è stato molto positivo e ha riabilitato delle relazioni difficili, minate dalla diffidenza di Kiev nei confronti di Berlino, sempre cauta nelle decisioni sulle consegne delle armi, soprattutto in passato. Attualmente però la Germania, che ieri ha annunciato un ulteriore pacchetto da 2,7 miliardi di aiuti militari, raddoppiando quanto messo finora in campo, è il secondo sostenitore dopo gli Stati Uniti. "E io lavoro perché diventi il primo", ha aggiunto sottilmente ironico Zelensky, dicendosi in più occasioni comunque già molto grato.

Una coalizione dei caccia contro la Russia

"Lavoriamo a formare una coalizione dei caccia e chiederò anche alla Germania di farne parte", ha annunciato poi senza mezzi termini, spiegando che anche a questo scopo serve il tour europeo che lo ha portato ieri a Roma e in serata a Parigi da Macron, per il quale Putin "geopoliticamente ha già perso la guerra".

Zelensky: "Noi non attacchiamo obiettivi in Russia"

E alla domanda se sia vero che Kiev programmi di attaccare anche il territorio russo, come pubblicato dal Washington Post, Zelensky ha replicato: "Noi non attacchiamo obiettivi in Russia, liberiamo i nostri territori, entro i confini riconosciuti a livello internazionale". Frontiere che includono pure la Crimea, anche se la penisola non è mai stata citata. Per colpire in Russia "ci mancano il tempo, le forze e le armi aggiuntive", ha assicurato. Ma quanto ricevuto finora basterà per lanciare la controffensiva? "Qualche altra visita e ci siamo", è stata la risposta del leader ucraino.

Scholz: "L'Ucraina resisterà"

Nella laudatio tenuta alla consegna del premio Carlo Magno, il cancelliere Scholz ha ricordato, anche in ucraino, il momento in cui Zelensky, all'indomani dell'invasione, disse: 'Il presidente è qui, noi tutti siamo qui'. "Poche volte nella storia così poche parole hanno avuto un effetto tanto grande - ha chiosato -. Si è capito subito che gli ucraini non avrebbero ceduto di fronte alla violenza della Russia. L'Ucraina resisterà. L'Europa deve molto all'Ucraina e a lei personalmente, caro Volodymyr Zelensky".

Scholz: "Kiev fa parte della famiglia europea"

Scholz ha anche ribadito la convinzione che Kiev faccia parte della famiglia europea, ricordando la posizione assunta nella sua visita di un anno fa alla capitale con Mario Draghi ed Emmanuel Macron. Un'appartenenza sottolineata anche da Ursula von der Leyen e Matheus Morawiecki ad Aquisgrana: "L'Ucraina combatte per i valori e per il futuro dell'Europa", e in Zelensky c'è un leader europeo da cui gli altri devono "imparare".