
La Croazia non apprezza che al cantante ultranazionalista Marko Perkovic, alias Thomson, sia vietato l'ingresso su suolo elvetico per ragioni di sicurezza. Il ministero croato degli affari esteri ha reso noto oggi in un comunicato di aver protestato per via diplomatica contro la decisione presa l'altro ieri dall'Ufficio federale di polizia (fedpol). La nota diplomatica croata che chiede a Berna di "riconsiderare e annullare" la decisione è stata consegnata all'ambasciatore di Svizzera a Zagabria, Erich Hermann Pircher. Nella stessa, il ministero croato si dice "preoccupato per la decisione che poggia su basi infondate" e ricorda che Perkovic "non è stato perseguito o condannato da nessuno Stato" per gli atti denunciati dalla Confederazione. Il cantante avrebbe dovuto tenere un concerto a Kriens (LU) il 3 ottobre. L'altro ieri la cancelleria federale aveva reso noto che, in base alle più recenti informazioni raccolte dal Servizio di analisi e prevenzione di fedpol, era stato deciso di vietare l'accesso in Svizzera a Perkovic. Il Consiglio di stato lucernese e il comune di Kriens avevano in seguito provveduto ad annullare il concerto. Perkovic è conosciuto per i testi provocatori delle sue canzoni che glorificano i fascisti croati. Due suoi concerti erano già stati annullati nel 2008 a Dietikon (ZH) e Lengnau (AG). ATS
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