
I vertici di YouTube hanno negato che ci siano state interferenze russe nella campagna referendaria sulla Brexit. È quanto emerso dall'insolita udienza 'in trasferta' della commissione parlamentare britannica per i media che si è tenuta non a Londra ma a Washington. Fra i rappresentanti dei colossi di internet è stata sentita Juniper Downs, responsabile di YouTube, secondo cui è stata condotta una inchiesta approfondita in merito ma non sono state trovate prove di intromissioni da parte di Mosca. Parole che sono state accolte, sottolinea il Guardian, con un certo scetticismo da parte dei deputati britannici andati 'in missione' perfino negli Usa. Forte lo scorno per il presidente della commissione, il conservatore Damian Collins, che ha comunque criticato il sito specializzato in video affermando che investe una parte infinitesima dei suoi profitti nel filtrare i contenuti. In precedenza, anche i vertici di Twitter avevano negato influenze russe nel referendum.
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