
Quindici persone sono state uccise e altre decine sono rimaste ferite in Yemen in scontri armati tra i ribelli sciiti del nord e seguaci del principale partito sunnita d'opposizione. Lo riferisce oggi il quotidiano panarabo "al Hayat", edito a Londra. Gli scontri sono avvenuti tra sabato e domenica scorsa ma la notizia è stata diffusa soltanto oggi. Secondo il giornale, che cita fonti di entrambe le formazioni rivali, gli incidenti si sono registrati a Zahra, località nella montagnosa provincia nord-orientale di Jawf, circa 100 km a nord della capitale Sanaa. Gli incidenti sarebbero scoppiati quando numerosi ribelli sciiti del nord, basati nella provincia settentrionale di Saada, guidati da Abdelmalek al Huthi, dal 2004 in lotta con il governo centrale e non riconosciuti come forza parlamentare, hanno preso d'assalto la moschea di Zahra, controllata dai seguaci del principale partito islamico sunnita d'opposizione, il 'Raggruppamento yemenita per le riforme'. "Al Hayat" riferisce inoltre che nel luogo dello scontro è ora tornata una relativa calma grazie a una mediazione condotta da autorità locali e capi religiosi vicini alle due formazioni. Due settimane fa, un tribunale yemenita aveva condannato a morte dieci ribelli sciiti, mentre altri 11 erano stati condannati a pene fino a 15 anni di carcere con l'accusa di aver tentato di imporre lo sciismo. ATS
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