
L'Ufficio delle Nazioni Unite per i diritti umani ha lanciato oggi un appello per un'indagine imparziale e credibile su un raid aereo della coalizione araba a guida saudita che mercoledì' ha colpito un albergo nel governatorato di Sana'a, in Yemen. Nell'attacco dell'albergo "possiamo finora confermare la morte di 33 civili ed il ferimento di altri 25", ha detto una portavoce. "Gli attacchi contro civili o obiettivi civili sono proibiti dal diritto umanitario internazionale, che vieta inoltre attacchi indiscriminati e sproporzionati. Ricordiamo a tutte le parti al conflitto, compresa la coalizione, del loro dovere di garantire il pieno rispetto del diritto umanitario internazionale. Chiediamo alle autorità interessate di condurre indagini credibili, complete e imparziali", ha affermato oggi a Ginevra la portavoce dell'Alto commissariato Onu per i diritti umani, Liz Throssell. Nel frattempo dallo Yemen è giunta notizia della morte di almeno 14 civili in nuovi raid aerei della coalizione contro alcune abitazioni in un sobborgo a sud della capitale. L'albergo colpito il 23 agosto si trova non lontano da un check-point controllato dai ribelli sciiti Houti, ha precisato l'Onu che ha segnalato altri due recenti attacchi aerei della coalizione che hanno provocato il decesso sei civili, il 23 agosto, ed ancora tre decessi, due bambini ed una donna, il 22 agosto. Nella settimana dal 17 al 24 agosto, 58 civili sono stati uccisi in Yemen, 42 dei quali dalla coalizione a guida saudita, ha detto Throssell. Dal marzo 2015, le Nazioni Unite hanno documentato 13.829 vittime civili, di cui 5.110 morti e 8.719 feriti.
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