
Il ministro della difesa yemenita, Mohamed Nasser Ahmed, è uscito indenne dall'esplosione di un ordigno in un villaggio della provincia di Abyan, roccaforte di al-Qaida nel sud dello Yemen. Lo ha reso noto una fonte militare. "Due soldati sono stati uccisi e altri due sono rimasti feriti - ha precisato la fonte - nell'esplosione di un ordigno al passaggio di un convoglio in cui si trovava il ministro della difesa vicino ad al-Kud", villaggio di cui l'esercito ha ripreso il controllo un paio di giorni fa cacciandone i miliziani di al-Qaida. "Il ministro è illeso", ha aggiunto la fonte, aggiungendo che i due soldati uccisi facevano parte delle guardie del comandante della regione militare sud, il generale Mehid Maqwala, che accompagnava il ministro. "Secondo le nostre informazioni - ha ancora detto la fonte - al-Qaida ha piazzato 150 ordigni nei settori che erano sotto il suo controllo, e oggi potrebbe essere stato uno di questi a esplodere." Il ministro si era recato a ispezionare, nel primo giorno della festa del Fitr che segna la fine del Ramadan, unità delle brigate dispiegate nella provincia di Abyan il cui capoluogo Zinjibar e diversi villaggi sono, secondo le autorità di Sana'a, sotto il controllo di miliziani legati ad al-Qaida. ATS
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