
Sei yemeniti, un saudita e un etiope tenuti in ostaggio da al Qaida in una grotta in un'area sperduta dello Yemen orientale sono stati liberati nel corso di un blitz delle forze speciali Usa e dell'esercito yemenita in cui sono stati anche uccisi sette rapitori qaedisti. Al blitz hanno partecipato una ventina di teste di cuoio americane e un piccolo numero di soldati yemeniti addestrati all'antiterrorismo dalle forze Usa. Assieme sono stati condotti in elicottero in una località della provincia di Hadhramaut nella notte tra lunedì e martedì e sono passati all'azione prima dell'alba, scrive il New York Times, precisando che l'informazione secondo cui tra gli ostaggi ci fosse anche un cittadino americano è stata poi smentita sia da fonti Usa che yemenite. Dopo la sparatoria in cui sono stati uccisi i carcerieri, gli ostaggi sono stati portati in salvo in elicottero, scrive ancora il Nyt, secondo cui l'operazione era stata richiesta personalmente dal presidente yemenita Abdu Rabbu Mansour Hadi.
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