
Almeno due persone sono morte e sei sono rimaste ferite oggi nell'esplosione di un'autobomba davanti a una moschea sciita a Sanaa, capitale dello Yemen. L'agenzia Ap riferisce che l'attacco è stato rivendicato a nome dell'Isis su un account Twitter considerato vicino allo stesso Stato islamico, che si ispira ad insegnamenti fondamentalisti sunniti. L'attentato, contro la moschea Qabat al Mahdi, nella città vecchia, è avvenuto dopo che ieri si sono conclusi senza risultati a Ginevra i negoziati tra il governo in esilio e i ribelli sciiti Houthi per una tregua durante il mese sacro del digiuno di Ramadan. Continuano pertanto i combattimenti sul terreno e i raid aerei della Coalizione araba a guida saudita, che anche oggi ha colpito postazioni degli Houthi nell'aeroporto internazionale di Sanaa, nelle città di Aden, Lahj, Jawf e nella provincia settentrionale di Saada. Mercoledì un'altra serie di attentati, anch'essi rivendicati dall'Isis, erano stati compiuti contro il quartier generale degli Houthi e moschee sciite a Sanaa. Sul bilancio delle vittime, gli Houthi, che dal settembre dello scorso anno controllano la capitale, non sono stati precisi. Secondo la Ap i morti sono stati 4 e 60 i feriti. La televisione panaraba Al Arabiya ha invece parlato di non meno di 23 uccisi.
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