
Le autorità dello Yemen hanno arrestato 25 persone sospettate di essere implicate nell'attacco di ieri all'ambasciata degli Stati Uniti a Sanaa. Lo si è appreso oggi dai servizi di sicurezza. "I servizi di sicurezza hanno dato la caccia a tutti i sospetti" nelle operazioni immediatamente seguite all'attentato, ha dichiarato una fonte dei servizi. Due autobombe avevano provocato ieri mattina una serie di esplosioni davanti all'ambasciata statunitense nella capitale, uccidendo 16 persone, inclusi sei assalitori. Nessun cittadino americano è rimasto coinvolto. L'attentato è stato rivendicato già ieri da un gruppo che si fa chiamare Jihad islamica nello Yemen, senza alcuna relazione con il gruppo palestinese dal nome simile. Oggi, in un comunicato, il gruppo ha affermato di far parte della rete di al-Qaida, chiesto la liberazione di suoi membri detenuti nello Yemen, minacciato di lanciare nuovi attacchi ad altre ambasciate, e chiesto la chiusura delle ambasciate statunitense e britannica nel paese. ATS
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