
Le autorità yemenite hanno annunciato l'arresto del leader del gruppo vicino a Al Qaida che ha rivendicato l'attentato di mercoledi scorso contro l'ambasciata americana di Sanaa, la capitale. Secondo un sito web ufficiale, Abu al-Ghaith al-Yamani è stato catturato assieme ad altre sei persone. L'accusa è quella di avere pianificato "attacchi contro ambasciate straniere". L'attentato è stato rivendicato il giorno successivo da un gruppo che si fa chiamare Jihad islamica, una denominazione comune a diversi movimenti integralisti in Medio Oriente. Nella rivendicazione, il gruppo ha detto di essere parte di Al Qaida. Nell'attentato contro la sede diplomatica statunitense i morti sono stati 17, tra cui una ragazza americana di 18 anni sposata con uno yemenita deceduto a sua volta nell'attacco. All'indomani dell'attentato, le forze di sicurezza uemenite avevano già arrestato oltre 20 sospetti. ATS
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