
L’assassino di Yara Gambirasio potrebbe avere presto un volto. Le tracce portano alla ricerca di un maschio bianco.Gli esami eseguiti sul corpo della tredicenne scomparsa il 26 novembre del 2010 e ritrovata morta tre mesi dopo, il 26 febbraio 2011 hanno infatti evidenziato tracce di DNA che portano a questa conclusione.Sulle mutandine della ragazza sono state rilevate tracce di probabile liquido seminale il che farebbe supporre che chi ha ucciso Yara abbia tentato anche di violentarla.Stando all’agenzia Adnkronos il profilo genetico viene considerato “altamente indiziario” dagli investigatori e non “suscettibile di contaminazione casuale”.Anche altri tre profili erano al vaglio degli inquirenti, ma quello trovato viene definito “non contaminabile” in quanto trovato sugli indumenti intimi della ragazza e non da semplice contatto.
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