
Migliaia di pellegrini affollano piazza San Pietro, che è piena, così come San Giovanni XXIII, piazza Risorgimento, via della Conciliazione, Largo Cavalleggeri e tutte le vie di accesso nel raggio di 500 metri in occasione della cerimonia di beatificazione di Giovanni Paolo II. Tutta la situazione è costantemente monitorata in strada dalle forze dell'ordine e dalle telecamere installate sull'elicottero della polizia, che vengono trasmesse al "Centro per la gestione della sicurezza dell'evento". Tra canti, danze, momenti di riflessione e qualche ora di sonno all'addiaccio, è trascorsa senza problemi la notte bianca di preghiera delle centinaia di migliaia di pellegrini che dalla scorsa notte hanno invaso il centro Roma, in attesa della cerimonia di beatificazione di Karol Wojtyla questa mattina in Vaticano. Dalle 22,30 di ieri sera, quando è terminata la veglia di preghiera al Circo Massimo, il popolo di Wojtyla si è riversato nelle strade del centro diretto a San Pietro, facendo tappa, di volta in volta, in una delle otto chiese rimaste aperte tutta la notte. Tra le più ricercate, quella di San Filippo Neri, gremita all'inverosimile tra l'una e le cinque. Mentre sul sagrato giovani di diverse nazionalità danzavano e cantavano, all'interno del tempio in tantissimi hanno provato a dormire stesi l'uno addosso all'altro lungo le navate, mentre altri ascoltavano, seduti tra le panche o accovacciati sul pavimento, un sacerdote raccontare aneddoti su Giovanni Paolo II. Molti si sono confessati, non soltanto nei confessionali. Altri gruppi di pellegrini hanno seguito percorsi diversi, e sono stati anche a Campo dè Fiori, mischiandosi tra la movida del sabato sera romano. Intanto Ponte Vittorio Emanuele II diventava un bivacco a cielo aperto con altre centinaia di pellegrini accampati in tende, sacchi a pelo e coperte termiche per trascorrere la notte, in attesa che venissero aperti i varchi per via della Conciliazione. ATS
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