
Datacell, una società svizzero-islandese che consente a Wikileaks di ricevere donazioni, ha annunciato oggi che querelerà la Visa per aver bloccato i bonifici al sito di Julian Assange. "Datacell, che consente a WikiLeaks di ricevere donazioni, ha deciso di prendere misure legali immediate (contro la Visa) per rendere nuovamente possibili le donazioni" scrive, in un comunicato, la società che ha sede a Reykjavik. Visa "è gravemente lesiva per Wikileaks e Datacell", si legge nella nota, che denuncia come il blocco delle autorizzazioni di pagamento "provoca chiaramente grandi perdite finanziarie per WikiLeaks, che sembra essere il solo obiettivo della sospensione". Visa, e la rivale Mastercard, hanno annunciato ieri la sospensione delle autorizzazioni di pagamento a favore del sito di Julian Assange. Il comunicato di Datacell non parla di azioni contro Mastercard, il cui sito, oggi è sotto attacco degli hacker filo-Assange. Descritta sul suo sito internet come "una società privata islandese sotto controllo islandese e svizzero", Datacell è un'impresa di servizi informatici. La società afferma che da due mesi è operativo un "canale" per pagamenti a favore di WikiLeaks. ATS
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