
USA: "Usare tutti i mezzi legali a disposizione per chiudere il sito prima che faccia ulteriori danni" Il senatore statunitense Joe Lieberman, che presiede la Commissione Homeland Security e Affari Governativi del Senato Usa, chiede a Barack Obama con urgenza di “chiudere” Wikileaks. “La pubblicazione di questi file non è altro che un attacco alla sicurezza nazionale - si legge in un comunicato del senatore -. Wikileaks sta mettendo a rischio la vita e la libertà degli americani e dei non-americani. I responsabili (di Wikileaks) avranno il sangue sulle proprie mani. Chiedo con urgenza all'amministrazione di usare tutti i mezzi legali a disposizione e chiudere il sito prima che faccia ulteriori danni”. “Alcune informazioni devono rimanere segrete, per mantenere sicura la nostra Nazione”, prosegue il senatore. “Questo non è solo un attacco alla nostra sicurezza nazionale ma, un’offesa alla nostra democrazia e al principio di trasparenza”. Lieberman è il promotore del “Protecting Cyberspace as a National Asset Act 2010”, la “legge per spegnere internet”, una sorta di interruttore del web che la Casa Bianca potrebbe azionare anche in funzione preventiva in caso di emergenza e cioè di attacco informatico “capace di provocare enormi danni o perdite di vite umane”. UE: “Gli Usa restano uno dei partner chiave più strategici”Per l'Unione europea “gli Usa restano uno dei partner chiave più strategici”: lo afferma la portavoce dell'Alto rappresentante della Ue Catherine Ashton, interpellata sulle rivelazioni contenute in un documento di Wikileaks, secondo le quali “l'Europa non è così importante per gli Usa”. Da parte del capo della diplomazia della Ue non ci sono al momento commenti sulla tempesta diplomatica scatenata dal sito di Assange. “Prendiamo nota delle rivelazioni”, si è limitata a dire Maja Kocijancic, portavoce della Ashton. L'importanza strategica delle relazioni tra Ue e Usa è stata riaffermata a Lisbona solo la settimana scorsa nel vertice bilaterale con il presidente degli Stati Uniti Barack Obama. Italia: “Wikileaks vuole distruggere il mondo” Il ministro degli Esteri italiano , Franco Frattini, prende le distanze dai contenuti del dossier che il sito sta pubblicando e ne minimizza la portata. “La comunità internazionale, quella vera, quella che vuole migliorare il mondo e non distruggerlo come vuole Wikileakes - sottolinea il titolare della Farnesina - deve reagire compatta senza commentare, senza lasciarsi andare a crisi di sfiducia che, se diventasse sfiducia reciproca, potrebbe bloccare collaborazioni fondamentali per risolvere le grandi crisi che vi sono nel mondo».. E sui giudizi al premier Silvio Berlusconi dice: “Dal punto di vista personale il Presidente non si sente nè attaccato, nè colpito, nè offeso” dai commenti Usa riferiti su di lui da Wikileaks. “Devo dire - ha aggiunto - che molte notizie che abbiamo letto sul premier, erano già uscite sulle prime pagine di giornali di opposizione da molto e molto tempo”. Per la Francia “la divulgazione dei documenti è un atto irresponsabile” L'Eliseo non intende reagire alle rivelazioni di Wikileaks mentre il ministero degli Esteri di Parigi definisce “irresponsabile” la divulgazione dei documenti confidenziali sul sito di Julian Assange e “non conferma” le citazioni attribuite ai responsabili o ai diplomatici della Francia. Nei documenti rivelati da Wikileaks, il consigliere diplomatico del presidente Sarkozy, Jean-David Levitte, ha definito l'Iran uno ”Stato fascista”.”L'attuale regime iraniano è nei fatti uno Stato fascista ed è tempo di decidere le prossime tappe”, avrebbe detto Levitte, nel corso di un incontro - il 16 settembre del 2009 - con il sottosegretario di Stato Usa Philip Gordon, nel corso del quale era stat
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