
Dall'inizio del conflitto in Iraq, e sino alla fine del 2009 sono morte oltre 109'000 persone, di cui 66'081 civili. Lo rivelano i documenti segreti di Wikileaks, pubblicati dai siti online di diversi media internazionali."È la maggiore fuga di notizie militari della storia", afferma Wikileaks a proposito dei 391'832 rapporti ("The Iraq War Logs") che documentano la guerra e l'occupazione in Iraq dal 1. gennaio 2004 al 31 dicembre 2009 (esclusi i mesi di maggio 2004 e marzo 2009) nelle parole dei soldati dell'esercito degli Stati Uniti.Tra i 109'032 morti, oltre i 66'081 civili, ci sono 23'984 persone classificate come "nemici", 15'196 membri delle forze di sicurezza irachene e 3'771 tra soldati americani e delle forze alleate. Dei 66'082 civili rimasti uccisi nel conflitto iracheno, oltre 15'000 hanno perso la vita in incidenti fino ad ora sconosciuti, riferisce il "Guardian" online.I dossier sono già in rete perché l'emittente tv qatariota al-Jazira ha rotto l'embargo. I documenti erano stati passati a un gruppo di media internazionali - oltre ad al-Jazira si tratta del "Guardian", de "Le Monde", del "New York Times", del "Spiegel" nonché il Bureau of Investigative Journalism - in vista di una conferenza stampa del sito di intelligence stamani a Londra. I documenti sono stati pubblicati anche sul sito di Wikileaks, all'indirizzo warlogs.wikileaks.org.ATS
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