
Anche la Svizzera era stata avvertita dagli Stati Uniti dell'imminente pubblicazione di materiale confidenziale da parte del sito Wikileaks: è quanto ha indicato questa sera Carole Waelti, portavoce del Dipartimento federale degli esteri (DFAE). La Svizzera non è tuttavia preoccupata della divulgazione dei documenti, in totale circa 250 mila, di cui alcune centinaia provenienti dalle sedi diplomatiche americane di Berna e Ginevra. "La Svizzera intrattiene buone relazioni con gli USA", ha detto la portavoce, e il DFAE non ha ancora avuto conoscenza di eventuali fughe di notizie riguardanti la Confederazione. Il Consiglio federale oggi ha rinunciato a prendere posizione. "Il contenuto dei documenti non è ancora noto e il governo, per ora, non si esprime", ha detto il portavoce André Simonazzi. "La Svizzera, ha aggiunto Simonazzi, finora non ha mai preso ufficialmente posizione sul ruolo e sulle rivelazioni di Wikileaks". ATS
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