
Lo scrittore e premio Nobel per la pace Elie Wiesel è stato insignito oggi del titolo di dottore honoris causa dell'Università di Ginevra. In un discorso pronunciato in occasione del Dies Academicus dell'ateneo, il professore di 82 anni, sopravvissuto ai campi di sterminio, ha esortato a "non dimenticare". "Esigo che ci si ricordi: non voglio che il mio passato diventi il futuro dei vostri figli", ha dichiarato lo scrittore dopo aver ricevuto l'onoreficenza dalle mani del rettore Jean-Dominique Vassalli, secondo cui Elie Wiesel ha saputo "dire l'indicibile per meglio combatterlo". L'instancabile premio Nobel del 1986 si è mostrato fiducioso per il futuro del Medio Oriente: "Se Israele ha saputo far la pace con la Germania, allora è possibile anche fra israeliani e palestinesi", ha detto lo scrittore. Fra le altre sette personalità cui è stato attribuito il dottorato honoris causa figura anche il presidente della Commissione europea José Manuel Barroso, che ha svolto parte dei suoi studi universitari nella città di Calvino. Nel suo discorso, Barroso si è detto preoccupato per il clima politico attuale, caratterizzato da riflessi nazionalisti e identitari. In giornata è previsto un incontro informale tra il presidente della Commissione europea e la consigliera federale Micheline Calmy-Rey. ATS
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