
Le tecniche di interrogatorio estremo condotte dalla CIA per far parlare i sospettati di terrorismo legati ad al-Qaida sarebbero state messe a punto, ed eseguite, da due psicologi appositamente assoldati per far parlare i prigionieri. Lo rivela l'emittente ABC. I due avrebbero percepito compensi per mille dollari al giorno per i loro servizi. La televisione, citando fonti anonime della Cia, ha pubblicato oggi i nomi e le foto di due psicologi americani, ex militari, indicandoli come i veri responsabili del 'waterboarding', la tecnica di interrogatorio per cui un prigioniero veniva portato al limite dell'annegamento. Stando alle fonti governative anonime citate dall'ABC, il programma segreto fu messo a punto per conto della Cia da Bruce Jessen e Jim Mitchell, due ex ufficiali che avevano fondato la Mitchell-Jessen Associates. La loro società forniva, appunto, questo tipo di servizio: interrogatori estremi. ATS
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