
La posizione degli Usa
Il consigliere Jake Sullivan nella giornata di ieri ha precisato che in caso di escalation militare russa contro l'Ucraina, gli Usa risponderanno con misure specifiche e robuste, che non sono state prese nel 2014 quando Mosca invase la Crimea. Inoltre gli Usa continueranno a fornire materiale difensivo a Kiev. Il consigliere per la sicurezza nazionale ha aggiunto che Nord Stream non è un ricatto nei confronti di Vladimir Putin perchè non è ancora operativo, ma se il presidente russo vuole vedere fluire il gas attraverso questo gasdotto non deve invadere l'Ucraina. Inoltre gli Usa hanno già parlato con Berlino su questa questione. Sullivan ha precisato che Joe Biden ha già riferito l'esito del vertice con Vladimir Putin telefonando ai leader di Francia, Germania, Italia e Gran Bretagna, mentre giovedì parlerà con il presidente ucraino.
Sullivan ha anche detto che Joe Biden e Vladimir Putin hanno avuto una “buona discussione” sull’Iran. Infine il consigliere ha concluso affermando che Joe Biden non ha fatto alcuna concessione a Vladimir Putin sulle procedure con cui la Nato decide l'adesione dei suoi membri.
In occasione del meeting a distanza tra Biden e Putin del 7 dicembre, durato più di due ore, il tema dell’Ucraina è stato affrontato assieme a quello dell’espansione della Nato verso Est e al dossier sull’Afghanistan. L’incontro si è tenuto in seguito all’escalation delle tensioni nella zona al confine tra Russia e Ucraina. Nell’area si sono condensati mezzi militari e 100mila soldati russi, schierati da Putin che si era in precedenza dichiarato preoccupato dalle “azioni provocatorie di Kiev contro il Donbass”, regione separatista filorussa. Lo stesso primo ministro nei giorni scorsi ha tuttavia tacciato di “isteria” occidentale la prospettiva di un’invasione russa in Ucraina.
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