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Estero
Washington isola Mosca
Redazione
4 anni fa

Gli Stati Uniti sospendono i normali rapporti commerciali con Mosca e vietano le importazioni di energia dalla Russia. Pur trattandosi di una mossa simbolica, visto che le importazioni americane di energia russa sono molto limitate, per i legislatori americani la mossa è considerata strategica, quasi un test morale per infliggere un colpo a una delle vie principali di finanziamento del regime di Putin e della guerra in Ucraina.
Il presidente Joe Biden ha firmato, tramutandoli in legge, i due provvedimenti approvati a maggioranza quasi assoluta dal Congresso, in una mossa per isolare ancora di più Vladimir Putin. “Nessun Paese che commette crimini di guerra merita lo status” di normale partner commerciale degli Stati Uniti, ha detto il leader della maggioranza in Senato, il democratico Chuck Schumer, ammettendo che i tempi per l’approvazione avrebbero dovuto essere più brevi, invece le trattative si sono prolungate.

“E’ importante che alla fine abbiamo trovato una strada”, ha aggiunto. La misura è infatti rimasta bloccata per oltre una settimana dal repubblicano Rand Paul, che non era d’accordo sul linguaggio usato per autorizzare nuovamente il Magnitsky Act. Il Magnitsky Act è un provvedimento di legge bipartizan approvato nel 2012 da Obama con lo scopo di punire i funzionari responsabili della morte in una prigione di Mosca dell’avvocato simbolo della lotta alla corruzione Sergei Magnitsky. La legge permetteva di sospendere i visti e congelare i beni esteri dei sospettati dell’omicidio. Il testo voleva anche garantire normali relazioni commerciali con la Russia.

Il Senato ha approvato lo stop alle normali relazioni commerciali con 100 voti a favore e nessun contrario, mentre alla Camera ci sono stati 420 voti favorevoli e tre contrari. A dire no sono stati i repubblicani Matt Gaetz, Marjorie Taylor Greene e Thomas Massie.Il provvedimento consente agli Stati Uniti di imporre forti dazi sui prodotti che arrivano dalla Russia e dalla Bielorussia. Sul ferro e su alcuni prodotti in acciaio, infatti, questi potrebbero essere aumentati al 20% dall’attuale 0.

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