
Una trama degna di una commedia dell’assurdo di Louis de Funès. Ma probabilmente nemmeno la geniale fantasia del compianto attore comico francese avrebbe saputo inventare una storia tanto assurda.
Parliamo della vicenda accaduta a un turista cinese di 31 anni che ha trascorso 2 settimane in un centro di accoglienza per profughi a Dülmen, in Germania. L’uomo non era un oppositore politico di Pechino e tantomeno aveva chiesto asilo, ma aveva sbagliato a compilare un formulario: invece di quello per dichiarare un furto, aveva riempito un modulo per richiedere l'asilo.
La storia è stata riportata dalla Dülmener Zeitung. Il turista cinese era stato derubato ad Heidelberg e, cercando un posto di polizia per presentare una denuncia, si è ritrovato nel municipio della città. Lì un funzionario gli ha consegnato un modulo per la richiesta di asilo, che lui ha in qualche modo compilato.
Ed è qui che si è innescata una serie di malintesi, favorita anche dal fatto che l’uomo parlava solo mandarino.
Il turista è stato dapprima condotto in un centro di prima accoglienza di Dortmund, dove gli sono stati prelevati i documenti personali, come previsto in caso di richiesta di asilo. Quindi è stato trasferito nel centro di Dülmen dove un funzionario, insospettito dal vestiario piuttosto elegante dell'uomo, ha scoperto il mistero grazie anche all'aiuto di un'applicazione per traduzioni.
Ci è voluto l'intervento dell'ambasciata e del consolato cinesi affinché il turista potesse - dopo 2 settimene di soggiorno forzato - riavere documenti e bagagli e proseguire il suo viaggio verso la Francia e l'Italia.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

