
L'eruzione di un vulcano sotto il ghiacciaio Eyjafjallajokull, nel sud dell'Islanda, sta mettendo in ginocchio il traffico aereo di mezza Europa. La Protezione civile islandese ha invitato la popolazione a non uscire di casa. Secondo Eurocontrol, l'organismo della sicurezza aerea europea, il blocco dei cieli nordeuropei causato dalla gigantesca nuvola di cenere vulcanica potrebbe durare 48 ore e si potrebbe estendere agli scali di Francia e Germania. Lo spazio aereo dell'Europa settentrionale è tutto chiuso, dalla Gran Bretagna alla Danimarca, dalla Svezia e all'Irlanda. Gli aeroporti olandesi sono indisponibili da questa sera, come lo spazio aereo sopra Bruxelles. L'eruzione vulcanica in Islanda crea difficoltà anche per il traffico aereo in Germania e Francia. Ma pure negli scali internazionali americani si sono registrati ritardi e disagi sin dalle prime ore della mattinata a causa della nube di cenere. Tutti i passeggeri giunti allo scalo newyorchese di JFK, diretti al Regno Unito, sono rimasti a terra. Cancellazioni e ritardi anche all'aeroporto internazionale di Chicago. L'ultima eruzione di un vulcano sotto il ghiacciaio Eyjafjallajokull, nel sud dell'Islanda, durò oltre un anno, ha ricordato al Daily Telegraph Bill McGuire, un celebre vulcanologo britannico. "L'eruzione del 1821 iniziò in dicembre e si concluse un anno più tardi, nel gennaio del 1823. Non c'è modo di sapere quanto a lungo questa eruzione durerà. Anche il livello di distruzione dipenderà da quanto gas e cenere verranno prodotti", ha aggiunto McGuire. I gas sono potenzialmente pericolosi, infatti le autorità islandesi hanno invitato la popolazione di tutto il Paese a non uscire di casa e ad indossare una maschera antigas. "Il precedente più significativo di un'eruzione vulcanica in Islanda che abbia causato problemi in Gran Bretagna è quella del 1783. Una eruzione a Laki produsse una nube tossica che in Gran Bretagna causò 23'000 morti", ha ricordato McGuire. La quantità di anidride solforosa emessa fu pari a tre volte quella prodotta complessivamente dalle aziende europee nel 2006. ATS
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

