
Il presidente serbo Aleksandar Vucic ha detto oggi di voler fare di tutto per preservare pace e stabilità nel Paese e nella regione, sottolineando tuttavia che a nessuno sarà consentito di calpestare l'orgoglio e la dignità nazionale del popolo serbo.
In un discorso tenuto nel pomeriggio a Sombor (nord), dove ha fatto trappa nell'ambito di un suo giro per tutti i distretti del Paese cominciato in febbraio, Vucic ha delineato un quadro molto positivo della Serbia, in particolare sotto l'aspetto economico.
Il Paese oggi è più forte, ha detto, le finanze pubbliche sono state risanate, la crescita del pil si mantiene alta tra il 3% e il 4%, la disoccupazione cala, il flusso di investimenti stranieri resta elevato, e nel Paese si aprono sempre più fabbriche e impianti industriali che danno lavoro a migliaia di persone. Cresce anche il salario medio, che entro la fine dell'anno raggiungerà il corrispettivo di 500 euro, dai 320 di qualche anno fa.
Alla folla ha parlato anche la premier Ana Brnabic, che ha ricordato come oggi ricorra esattamente il secondo anno dall'insediamento del suo governo. Due anni, ha detto, nei quali la Serbia ha fatto grandi passi in avanti, grazie sopratutto alla riconquistata fiducia e credibilità internazionale legata all'azione responsabile del presidente Vucic. Nel 2018, ha osservato la premier, in Serbia sono affluiti investimenti esteri diretti per 3,5 miliardi di euro.
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