
Il presidente serbo Aleksandar Vucic ha detto che un aereo caccia della Nato ha seguito ieri, nello spazio aereo russo non lontano dal confine con la Lettonia, un aereo passeggeri di Air Serbia in volo da Mosca a Belgrado. Parlando in serata alla tv pubblica Rts, Vucic ha condannato l’episodio che ha costituito una “minaccia all’aviazione civile”. A informare i responsabili serbi della presenza del velivolo Nato - ha aggiunto Vucic - è stato il servizio di controllo aereo russo. “Domani la parte serba richiederà ulteriori informazioni ai russi ma anche alla Nato”, ha detto Vucic. Il caccia della Nato, ha precisato, volava nello spazio aereo russo solo un km al di sotto dell’aereo Air Serbia, e sono disponibili le coordinate esatte relative a tale velivolo militare. Il presidente si è quindi riferito alle forti pressioni alle quali viene sottoposta la Serbia, “poiché è l’unico Paese che ha mantenuto invariati i voli su Mosca e San Pietroburgo”. “Hanno detto che sui nostri aerei vi è il sangue ucraino. Non ricordo che furono sospesi i voli Kiev-Londra, Kiev-Budapest e Kiev-Vienna quando la Nato bombardò la Serbia”, ha osservato Vucic.
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