
La polizia ha smantellato in Vallese un'organizzazione italiana specializzata nella coltura "indoor" di canapa indiana. Lo scorso maggio, gli inquirenti avevano scoperto in una fabbrica in disuso fra Martigny e St-Maurice un impianto sofisticato nel quale potevano essere coltivate simultaneamente oltre mille piante. La varietà coltivata presentava un tenore in principi attivi (THC) oscillante fra il 15 e il 20%, mentre la soglia legale a partire dalla quale la canapa è considerata uno stupefacente è del 0,3%. Secondo la polizia, ogni coltura consentiva di ottenere 25 chili di marijuana, del valore di oltre 200'000 franchi. La banda è stata smantellata dopo un'inchiesta durata svariati mesi, condotta in collaborazione con le autorità ticinesi, neocastellane e italiane. Sette persone di cittadinanza italiana sono state collocate in detenzione preventiva. ATS
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

