
Il Vorarlberg non vuole sentir parlare di nuove centrali nucleari in Svizzera o di depositi di scorie. Il parlamento del Land austriaco ha deciso oggi di valutare l'opportunità di chiamare in causa sul tema la Corte europea dei diritti umani: in tal modo i deputati sperano di poter incidere in modo concreto sulla politica nucleare di Berna, dopo essersi già espressi più volte contro nuove centrali elvetiche. Stando ai promotori del relativo atto parlamentare - ÖVP e FPÖ, ma è giunto poi anche il sostegno di verdi e socialisti - in gioco vi è il diritto all'integrità fisica, alla salute e a un ambiente vivibile. A loro avviso la Corte europea potrebbe condannare la Svizzera, come ha già fatto nei confronti di altri stati sanzionando l'eccessivo rumore degli aerei cui era sottoposta la popolazione. ATS
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