Cerca e trova immobili
Estero
Von der Leyen: “Il dibattito sulle sanzioni è la giusta direzione”
Redazione
4 anni fa

“Sapete dalla discussione in corso che stiamo per imporre un embargo petrolifero alla Russia come prossimo passo. Mercoledì ho presentato questa proposta, ho detto subito che non sarà facile. Tuttavia, “non possiamo continuare a trasferire ingenti somme di denaro a un Paese che impone ai nostri vicini una guerra ingiustificabile”. Lo ha detto la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen, in un forum organizzato dalla Faz.

La presidente della Commissione non ha nascosto le difficoltà all’interno dell’Ue sulle sanzioni, riferisce il sito del quotidiano tedesco sul suo intervento, “ma il dibattito va nella giusta direzione”. L’esportazione di petrolio e di prodotti a base di olio, come il diesel e l’olio combustibile, “è una delle principali fonti di reddito del Cremlino. È proprio questa la fonte di reddito che vogliamo prosciugare nei prossimi mesi, per evitare che Putin continui a finanziare la sua guerra”, ha detto von der Leyen. “Dobbiamo interrompere anche la nostra dipendenza dal gas russo”, ha aggiunto. Il 45% del gas importato dall’Ue proviene dalla Russia, ha ricordato, “non si può continuare così”. La Russia “non è più un partner affidabile”, usa la dipendenza europea per minacciare e dividere l’Europa.

“Vogliamo che l’Ucraina vinca questa guerra”, ha sottolineato ancora Ursula von der Leyen intervenendo a un forum organizzato dalla Faz. “Putin sta commettendo una violazione della civiltà e noi, in quanto società democratiche, dobbiamo avere una posizione chiara - ha spiegato -. Il nostro posto è accanto all’Ucraina, che si oppone con tanta veemenza e coraggio all’aggressore”, ha detto.

Gli ucraini “lottano così coraggiosamente perché sanno esattamente che tipo di futuro vogliono - ha aggiunto von der Leyen -. Non vogliono vivere sotto l’arbitrio dell’autocrate, senza libertà civili, senza dialogo democratico, senza stampa libera. Ciò per cui lottano le persone che ho incontrato a Kyiv e Bucha è un futuro di società libera e aperta. Come democrazia, sono i nostri valori europei che difendono. Non vogliono altro che l’appartenenza a una forte comunità democratica”.

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata