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Von der Leyen a Kiev: «La pace sia alle condizioni dell’Ucraina»
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2 ore fa
Bruxelles ribadisce il sostegno a Kiev nel quarto anniversario della guerra, mentre la Banca mondiale stima danni per quasi tre volte il Pil ucraino – TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
un'ora fa
Zelensky: «Putin ha fallito, non ha raggiunto gli obiettivi di guerra»

Vladimir Putin «ha fallito, non ha raggiunto i suoi obiettivi di guerra»: lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel quarto anniversario dall'inizio dell'invasione russa in Ucraina. Kiev «farà qualunque cosa necessaria» per arrivare a una pace solida e duratura«, ha sottolineato Zelensky. L'Ucraina è pronta a fare »tutto« il possibile per garantire una pace solida e duratura, afferma Zelensky in un videomessaggio in occasione dell'anniversario. »Putin non ha raggiunto i suoi obiettivi. Non ha piegato gli ucraini. Non ha vinto questa guerra. Abbiamo preservato l'Ucraina e faremo tutto il possibile per raggiungere la pace e per garantire giustizia«, ha detto Zelensky.

2 ore fa
Il punto alle 7.00

L’Unione europea ha ribadito il proprio sostegno a Kiev nel giorno del quarto anniversario dell’invasione russa. La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen è arrivata nella capitale ucraina insieme al presidente del Consiglio europeo Antonio Costa. «A Kiev per la decima volta dall’inizio della guerra», ha scritto von der Leyen su X. La presidente ha assicurato che l’Europa continuerà a sostenere l’Ucraina «finanziariamente, militarmente e in questo rigido inverno», ribadendo l’obiettivo di «una pace alle condizioni dell’Ucraina».

Danni enormi

Nel frattempo, un rapporto congiunto di Banca Mondiale, governo ucraino, Onu e Commissione Ue quantifica in 587,7 miliardi di dollari il fabbisogno per la ripresa e la ricostruzione nei prossimi dieci anni. La cifra — quasi tre volte il Pil ucraino previsto per il 2025 — è superiore del 12% rispetto alla stima dello scorso anno e fotografa un Paese pesantemente colpito da quattro anni di guerra.

Secondo il rapporto:

  • una casa su sette è danneggiata o distrutta;
  • energia e trasporti restano i settori più critici;
  • milioni di persone hanno dovuto lasciare le proprie abitazioni.

Per il solo sistema energetico serviranno circa 90 miliardi di dollari. Altri 180 miliardi saranno necessari per trasporti e abitazioni, mentre 28 miliardi andranno a rimozione macerie e sminamento. Le regioni orientali di Donetsk e Kharkiv richiederanno gli interventi più ingenti. La capitale Kiev avrà bisogno di oltre 15 miliardi di dollari.

Dal 2022 gli alleati occidentali hanno promesso oltre 400 miliardi di dollari in aiuti finanziari, militari e umanitari all’Ucraina, secondo il Kiel Institute, ma una quota rilevante è stata destinata allo sforzo bellico. Resta in sospeso il prestito Ue da 90 miliardi di euro, frenato dal veto dell’Ungheria.

Durante il viaggio in treno verso Kiev, Antonio Costa ha assicurato che l’Unione resta compatta. «Da quando è scoppiata la guerra abbiamo una nuova Ue», ha dichiarato. Il presidente del Consiglio europeo ha definito «assolutamente inaccettabile» il veto ungherese, dicendosi fiducioso in un via libera. «Prima, piuttosto che poi, avremo il prestito», ha affermato.

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