
Il governo di Tripoli ha protestato oggi contro la politica europea che limita la concessione di visti Schengen ai cittadini libici, tra cui alti responsabili. Il vice ministro degli esteri Khaled Kaim ha denunciato da parte europea "una solidarietà sistematica e programmata" con la Svizzera. La Libia ha inoltrato una nota di protesta agli ambasciatori dei paesi europei a Tripoli. "Attendiamo la loro risposta", ma se le restrizioni dovessero perdurare "li tratteremo allo stesso modo". Secondo Kaim, visti Schengen sono stati in particolare negati in novembre a responsabili dei servizi del primo ministro e a funzionari del ministero della sanità. Il 4 novembre scorso il Consiglio federale ha inasprito i toni nella vicenda dei due svizzeri trattenuti in Libia da 15 mesi, annunciando che "fino a nuovo ordine continuerà ad applicare nei confronti dei cittadini libici una politica dei visti restrittiva". ATS
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