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Estero
Visita in Svizzera d'una delegazione di Hamas irrita Israele
Redazione
17 anni fa

Israele è "in collera" in seguito ad un incontro fra una delegazione di Hamas e alcuni funzionari del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE). Lo Stato ebraico, che considera Hamas un'organizzazione terrorista, ha chiesto spiegazioni in merito all'incontro, avvenuto un paio di settimane fa in Svizzera e rivelato oggi dai media. La responsabile della diplomazia elvetica, Micheline Calmy-Rey, ha confermato il fatto in serata. In giornata il DFAE ha rifiutato all'ATS ogni commento, ma al notiziario serale della Radio svizzero romanda (RSR) Micheline Calmy-Rey ha confermato "un incontro a livello di esperti, fra quelli del Gruppo di crisi internazionale e quelli della divisione politica IV del DFAE". "L'obbiettivo della riunione era di migliorare la comprensione fra i differenti attori". "E Hamas è un attore che conta e che non si può ignorare nell'ambito di una soluzione del conflitto mediorientale", ha aggiunto la consigliera federale. Calmy-Rey non ha fornito alcuna precisazione né sui membri della delegazione né su luogo e data delle discussioni. Al contrario di Unione europea e Stati Uniti, la Confederazione non considera Hamas un'organizzazione terrorista. Nell'edizione odierna, il quotidiano israeliano "Haaretz", citando l'agenzia Nuova Cina, scrive che la delegazione di Hamas era guidata da Mahmud al-Zahar e si è recata a Ginevra "circa due settimane fa", su invito di un'organizzazione non governativa. Il giornale sostiene che la delegazione palestinese avrebbe incontrato anche diplomatici svizzeri. Secondo la Nuova Cina, che cita una fonte a Gaza, al-Zahar, entrato in maggio nel politbüro di Hamas, ha visitato recentemente diversi paesi accompagnato da una delegazione per promuovere la posizione generale di Hamas, che ha preso il potere con la forza nella Striscia di Gaza. All'agenzia AFP, il portavoce del ministero degli esteri israeliano, Ygal Palmor, ha affermato: "Siamo in collera, poiché Hamas è sempre considerata un'organizzazione terrorista dall'Unione europea, anche se la Svizzera non ne fa parte". "Hamas - ha aggiunto - è in guerra non solo contro Israele ma anche contro l'Autorità nazionale palestinese e l'Egitto. Ricevendo ufficialmente una delegazione di Hamas la Svizzera non si è schierata dalla parte di chi auspica la moderazione". "I chiarimenti forniti da Berna sono ritenuti insufficienti", ha dichiarato da Gerusalemme una collaboratrice di Palmor. Interpellata oggi dall'ATS, anche l'ambasciata di Israele in Svizzera ha confermato la richiesta di spiegazioni alle autorità elvetiche in seguito alle rivelazioni della stampa. Rispondendo alla RSR a tali critiche, Calmy-Rey ha indicato che l'ambasciatore dello Stato ebraico a Berna, Ilan Elgar, sarà ricevuto domani dal DFAE. Le relazioni fra Israele e Berna sono tese da quando il presidente della Confederazione Hans-Rudolf Merz incontrò il presidente iraniano Mahmud Ahmadinejad in aprile a Ginevra a margine della conferenza dell'Onu contro il razzismo. L'ambasciatore dello stato ebraico a Berna era allora stato richiamato in patria per consultazioni. Al suo ritorno aveva spiegato in un'internista alla "NZZ am Sonntag" che la reazione di collera di Israele era dovuta al valore simbolico di un incontro a così alto livello e non al fatto che la Svizzera avesse contatti con l'Iran. ATS

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