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«Violenza sessuale in zone di guerra»: Israele nella lista nera dell'ONU accanto a ISIS e Hamas
©Mohammed Zaatari
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10 ore fa
Le Nazioni Unite hanno «inserito Israele nella lista nera dei responsabili di violenza sessuale nelle zone di conflitto»: proteste e critiche dallo Stato ebraico - TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
20 minuti fa
Netanyahu: «Controlliamo il 60% della Striscia di Gaza, l'obiettivo è il 70%»

«Ad oggi controlliamo il 60% della Striscia di Gaza. Eravamo partiti dal 50% e il mio obiettivo è arrivare al 70%. Siamo in una fase in cui possiamo sfruttare la nostra forza in molte direzioni. Dobbiamo continuare a fare pressione su Hezbollah, ma al momento stiamo tenendo alle strette Hamas». Lo ha detto il premier Benyamin Netanyahu durante una conferenza nella Valle del Giordano.

un'ora fa
Gli USA chiudono alle compagnie aree iraniane l'accesso ai rifornimenti

Gli Stati Uniti chiudono alle compagnie aeree iraniane l'accesso agli slot di atterraggio, al rifornimento e alla vendita dei biglietti. Lo afferma il segretario al Tesoro Scott Bessent, assicurando che il suo Dipartimento continuerà la campagna 'Economic Fury' contro il regime iraniano. Solo un esito soddisfacente dei negoziati porrà fine a questa spirale discendente.

2 ore fa
«Colpito un condominio a Beirut»

Il raid israeliano sui sobborghi meridionali di Beirut ha colpito un condominio situato a Choueifat. Lo riporta L'Orient Le jour. Sul luogo dell'attacco, molti giovani si sono precipitati alla ricerca di possibili sopravvissuti. Stanno lavorando a mani nude, in totale disordine, come si vede in un video.

Stando ai media libanesi, un numero imprecisato di vittime si registra nella periferia sud di Beirut, colpita da raid aerei israeliani. Nell'edificio centrato vivevano alcune famiglie. Non sono ancora disponibili ulteriori dettagli.

3 ore fa
Israele ha attaccato Beirut

L'Idf comunica che poca fa è stata attaccata Beirut. Dopo l'annuncio dell'esercito israeliano di aver lanciato «un attacco mirato su Beirut», i media libanesi riferiscono che il raid ha colpito a Shuwayfat, nella zona sud della capitale. Questo è il primo attacco dell'Idf contro Beirut da tre settimane a questa parte.

Nei giorni scorsi era emersa la contrarietà dell'amministrazione Usa ad eventuali raid sulla capitale libanese perché «in America non vogliono vedere palazzi crollati a Beirut». Ma un alto funzionario israeliano aveva affermato che gli «attacchi mirati» sono esclusi dal diktat del presidente Donald Trump.

«L'obiettivo dell'attacco israeliano a Beirut è un comandante delle unità missilistiche di Hezbollah». Lo riferisce Ynet.

«Secondo una fonte della Difesa, l'obiettivo dell'attacco israeliano avvenuto poco fa nell'area di Beirut era Ali al-Husni, capo della forza missilistica della Divisione Imam Hossein, una milizia iraniana che opera a fianco di Hezbollah», riporta Times of Israel. Non è ancora chiaro se al-Husni sia rimasto ucciso nel raid. L'Idf nel suo messaggio ha reso noto che fornirà ulteriori dettagli.

Frattanto, le sirene sono scattate in diverse aree al confine nord d'Israele a causa di lanci di droni dal Libano. Lo riferisce l'Idf.

Dal canto suo, la compagnia aerea indiana Air India ha annunciato oggi che prorogherà di un mese il blocco dei suoi collegamenti Delhi-Tel Aviv, che resteranno inattivi fino alla fine di luglio. Lo rende noto l'agenzia di stampa Pti, informado chela decisione è stata presa ieri sera. La rotta tra le due capitali è bloccata dall'inizio di aprile e non è stata riattivata neppure a seguito del cessate il fuoco tra i paesi in guerra in Medio Oriente.

La sospensione ha creato seri problemi ai circa 40 mila indiani che lavorano e vivono in Israele: i soli collegamenti attivi sono operati dalle compagnie israeliane El Al, IsraAir, Arkia e Air Haifa, che viaggiano a costi proibitivi.

3 ore fa
L'Idf ha attaccato «oltre 135 obiettivi di Hezbollah» in Libano

«Nel corso delle ultime 24 ore, l'Idf ha attaccato oltre 135 obiettivi di Hezbollah nelle aree di Tiro, della Valle della Beqaa e del Libano meridionale», riferisce una nota dell'esercito israeliano.

Circa 10 siti di lancio utilizzati dai terroristi di Hezbollah per lanciare razzi contro soldati dell'Idf e civili israeliani sono stati colpiti nelle aree della Beqaa e del Libano meridionale.

Inoltre, è stato attaccato un campo di addestramento di Hezbollah a Brital, nella regione della Beqaa. Durante la notte, l'Idf hanno colpito circa 15 infrastrutture militari a Tiro utilizzate dai terroristi di Hezbollah per preparare attacchi. L'Aeronautica israeliana ha altresì eliminato una cellula terroristica mentre usciva da un sito di lancio utilizzato da Hezbollah per lanciare razzi.

Intanto, le sirene d'allarme stanno suonando nel nord di Israele per il lancio di droni da parte di Hezbollah dal territorio libanese.

''Rispetto il mondo della Torah, ma chiunque non la studi deve arruolarsi nell'esercito'', ha affermato dal canto il premier Benjamin Netanyahu nel corso di una visita presso la base di addestramento della Brigata Hashmonaim, una nuova unità dell'esercito costituita ad hoc per soldati ultra-ortodossi dopo l'attacco del 7 ottobre 2023. Lo riportano i media israeliani.

Le affermazioni arrivano all'ombra delle divergenze con i partiti «haredim» (religiosi) sulla legge per l'ampliamento dell'arruolamento dei giovani ultra-ortodossi che ha portato alla crisi di governo e all'iter legislativo in corso per lo scioglimento anticipato della Knesset.

4 ore fa
Le minacce di Trump contro l'Oman «un atto di bullismo»

L'Iran ha definito le minacce di Trump contro l'Oman «pericolose» e «un atto di bullismo». «Le minacce di distruggere uno Stato membro delle Nazioni Unite che ha sempre svolto - ha affermato il ministero degli Esteri iraniano in cui il portavoce, Esmail Baghaei - un ruolo costruttivo, efficace e responsabile nella pace e nella sicurezza regionale e che per molti anni si è adoperato nobilmente al servizio della pace e della stabilità regionale come mediatore nei processi diplomatici, non solo violano il principio fondamentale che vieta la minaccia dell'uso della forza, ma rappresentano anche un altro pericoloso segnale della normalizzazione dell'illegalità e delle prepotenze nelle relazioni internazionali».

4 ore fa
Milizia anti-Hamas a Gaza annuncia l'uso di droni avanzati

La milizia di Gaza guidata da Ashraf al-Mansi, che opera contro Hamas nel nord della Striscia con il sostegno di Israele, ha pubblicato video che mostrano uno dei suoi membri mentre manovra un drone militare pesante. Lo riferisce Times of Israel.

È il primo filmato diffuso dalle milizie anti-Hamas di Gaza, che fino ad ora erano state viste principalmente utilizzare armi leggere. Un comunicato pubblicato sulla pagina Facebook di al-Mansi afferma che «l'Esercito Popolare guidato da Ashraf al-Mansi nel nord di Gaza annuncia l'avvenuta introduzione in servizio di droni avanzati». Il generale di brigata Ghassan Dehini, considerato il comandante di diverse milizie a Gaza, ha annunciato che «sono state condotte diverse operazioni con successo» utilizzando i nuovi droni.

5 ore fa
«Violenza sessuale in zone di guerra»: Israele nella lista nera ONU accanto a ISIS e Hamas

Le Nazioni Unite hanno «inserito Israele nella lista nera dei responsabili di violenza sessuale nelle zone di conflitto, affiancandolo alle organizzazioni terroristiche più brutali al mondo: Hamas e Stato islamico». Lo ha annunciato l'ambasciatore di Israele all'Onu, Danny Danon, sul suo profilo X, affermando che «si tratta di una decisione politica» scollegata «dai fatti e dalla realtà».

In seguito alla scelta dell'Onu, non ancora annunciata ufficialmente dall'organizzazione internazionale, Israele ha deciso di sospendere la cooperazione con l'ufficio del segretario generale Antonio Guterres, secondo quanto riferito dal sito web di notizie Ynet che cita sempre l'ambasciatore Danon.

Non sono state foirnite «prove, documenti e risposte dettagliate a ogni accusa. Abbiamo invitato i rappresentanti dell'Onu a recarsi sul posto per verificare di persona le cose e loro hanno ovviamente scelto di non farlo. Quando i fatti non si adattano alla loro narrazione, l'Onu semplicemente la cambia», ha affermato l'ambasciatore nel suo messaggio pubblicato su X, aggiungendo: «Continueremo a difendere la verità e a smascherare queste calunnie di sangue. La verità vincerà», ha sottolineato Danon.

8 ore fa
«Gli attacchi di Israele in Libano sono inaccettabili»

Gli attacchi e agli avvertimenti di evacuazione nel sud del Libano da parte di Israele «sono inaccettabili». Lo ha detto il ministro degli Esteri spagnolo José Manuel Albares a margine del Gymnich a Cipro sottolineando come «Israele deve comprendere che i palestinesi e i libanesi hanno il suo stesso diritto di avere uno Stato in sicurezza e pace e su questo l'Europa deve avere una voce».

Alvare ha poi dichiarato che «un inviato speciale Ue» per i negoziati con la Russia «forse non è necessario, abbiamo già le nostre istituzioni i nostri canali. Quello che è importante è che l'Ue abbia una voce. Non possiamo cominciare a correre in qualsiasi direzione. La cosa importante è avere una voce, più di una persona».

8 ore fa
Francesca Albanese nuovamente sanzionata dagli USA

Gli Stati Uniti hanno nuovamente inserito nella lista delle persone sanzionate Francesca Albanese, la relatrice speciale delle Nazioni unite sui territori palestinesi occupati che aveva duramente criticato Israele.

Nei giorni scorsi le sanzioni erano state revocate in risposta a un'ordinanza giudiziaria, ma l'amministrazione Trump aveva precisato che era una misura temporanea.

Intanto, l'esercito israeliano ha ordinato oggi l'evacuazione di diversi edifici della città di Tiro e delle zone circostanti nel sud del Libano, in vista delle operazioni previste contro Hezbollah nonostante la tregua in corso.

«Allerta urgente per i residenti libanesi, in particolare gli abitanti di Tiro (...) per la vostra sicurezza, dovete evacuare immediatamente e dirigervi a nord del fiume Zahrani», ha scritto su Telegram Avichai Adraee, portavoce dell'esercito israeliano.

10 ore fa
«L'Iran non cederà alle richieste USA: Trump minaccia, ma poi implora un accordo»

Il presidente della Commissione per la Sicurezza Nazionale e la Politica Estera del Parlamento iraniano, nonché deputato, Ebrahim Azizi, ha dichiarato ieri sera che l'Iran non si lascerà intimidire dagli Stati Uniti e non cederà sulle sue «linee rosse». «L'Iran non si lascerà scoraggiare dalla retorica di Trump e non si allontanerà dalle sue linee rosse: il diritto all'arricchimento dell'uranio, il possesso di uranio arricchito, l'autorità sullo Stretto di Hormuz e la revoca delle sanzioni. Ormai tutti sanno che Trump, per salvarsi da questo vicolo cieco strategico, un giorno ricorre all'arma delle minacce e il giorno dopo implora un accordo!», ha scritto su X Ebrahim Azizi.

10 ore fa
Missili e droni sul Kuwait

L'agenzia di stampa nazionale del Kuwait riferisce che sirene d'allarme risuonano in tutto il Paese e l'esercito kuwaitiano ha dichiarato che le difese aeree stanno «respingendo attacchi ostili di missili e droni». Lo riferisce la versione online di Al Jazeera.

«Lo Stato Maggiore dell'Esercito precisa che qualsiasi esplosione udita è il risultato dell'intercettazione degli attacchi ostili da parte dei sistemi di difesa aerea», ha dichiarato l'esercito.

«Si richiede a tutti di attenersi alle istruzioni di sicurezza emanate dalle autorità competenti», si legge nel comunicato.

10 ore fa
Droni di Hezbollah nel nord di Israele

Una donna soldato dell'Idf è rimasta uccisa e due riservisti sono rimasti feriti ieri in un attacco con un drone di Hezbollah nel nord di Israele, vicino al confine con il Libano. Lo rende noto l'esercito, citato da Times of Israel.

La donna uccisa è stata identificata come il sergente Rotem Yanai, 20 anni.

Secondo una prima ricostruzione, i due droni lanciati da Hezbollah sono esplosi in una zona militare al confine. Uno dei droni ha ucciso Yanai mentre correva verso un rifugio. Il secondo drone ha ferito gravemente un riservista e ne ha ferito un altro in modo meno grave.

10 ore fa
Il punto alle 6
Attacco USA in Iran, i Pasdaran colpiscono una base americana

Gli Stati Uniti hanno condotto nuovi attacchi in Medio Oriente contro un sito militare iraniano che rappresentava una «minaccia» per le truppe statunitensi e la navigazione commerciale nello Stretto di Hormuz. Lo afferma un giornalista della Reuters su X citando un funzionario americano, secondo il quale gli Stati Uniti hanno anche intercettato droni lanciati da Teheran.

Secondo quanto riferito da un funzionario americano ad Axios, l'Iran ha lanciato quattro droni unidirezionali contro una nave commerciale statunitense. Le forze armate statunitensi hanno abbattuto i droni e attaccato un'altra unità iraniana di lancio a terra.

I Pasdaran hanno quindi annunciato di aver preso di mira una base americana in rappresaglia agli attacchi sferrati in precedenza dalle truppe di Washington nel sud dell'Iran. Lo riferisce la televisione di Stato Irib

I media iraniani, secondo quanto riporta Al Jazeera, riferiscono che quattro imbarcazioni che tentavano di attraversare lo Stretto di Hormuz sono state costrette a tornare indietro. La notizia è stata poi confermata dalla tv di Stato iraniana.

Gli Stati Uniti hanno imposto sanzioni nei confronti della Persian Gulf Strait Authority, l'organismo creato per gestire le richieste di transito attraverso lo Stretto di Hormuz. «Il Tesoro mantiene la massima pressione sull'Iran», ha detto il segretario al Tesoro Scott Bessent.

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