
La Gillette non starà di certo facendo i salti di gioia. A Mosul, seconda città dell'Iraq e capitale dichiarata del Califfato islamico, è entrata in vigore lo scorso 1° giugno una nuova legge.
Non particolarmente sorprendente, dato che a introdurla è stato l'ISIS. Si tratta del divieto di radersi.
La barba è quindi obbligatoria per tutti gli uomini maggiorenni nella città irachena, ciò che causa problemi ad alcuni di loro.
"I miei peli crescono troppo lentamente" si è lamentato un 18enne all'agenzia AFP, dicendosi impaurito di finire vittima di una rappresaglia.
La nuova legge prende di mira pure i parrucchieri, oggetto di un chiaro avvertimento: "Chiunque si permetterà di radere la barba di un uomo, si renderà complice di un peccato e verrà arrestato" si legge nel testo.
C'è poi un altro uomo, interpellato anche lui dalla AFP, che sostiene di non poter far crescere la barba per problemi di salute. "Ho presentato loro un certificato medico, ma se ne fregano" ha affermato. "Quindi, per nutrire la mia famiglia devo scegliere tra essere malato o finire in carcere."
Il vero scopo della legge, secondo molti osservatori, sarebbe solo uno: consentire ai membri dell'ISIS di mescolarsi tra i civili senza essere riconosciuti.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

