
Sarebbe un 20enne di etnia albanese e con doppio passaporto austriaco e macedone, l’autore dell’attacco terroristico avvenuto ieri sera alle 20, a Vienna, nei pressi della sinagoga nella Seitenstettengasse e in almeno altre 5 località. Lo ha rivelato il responsabile della rivista austriaca Falter, Florian Klenk: “Si chiama Kurtin S., nato nel 2000 a Vienna, dove era cresciuto. E’ di origini albanesi e i suoi genitori provengono dalla Macedonia del Nord e non hanno alcun legame con l’islamismo”, ha scritto Klenk su Twitter. Tuttavia, il giovane terrorista, ha aggiunto, era noto ai servizi di sicurezza antiterrorismo (Bvt) per essere stato uno dei 90 islamisti austriaci che hanno cercato di recarsi in Siria, confermando quindi probabilmente la motivazione islamista comunicata in precedenza dal ministro degli interni austriaco, nonostante l’assenza di affiliazioni. Nelle scorse ore era inoltre emerso che l’attentatore avrebbe annunciato l’attacco su Instagram negli scorsi giorni.
La situazione alle 10:50
Secondo ORF le vittime confermate sono ora 4 (due uomini e due donne), con ben 17 feriti, dei quali 6 molto gravi. Tra questi un agente 28enne, ferito durante lo svolgimento del proprio dovere, che sarebbe però al momento “stabile”. Un attentatore è stato colpito e ucciso dalla polizia: non è ancora chiaro l’uomo avesse dei complici ma si presume un massimo di 4 autori, secondo quanto annunciato dal portavoce del ministero dell’interno Harald Sörös. L’inchiesta, ha aggiunto, è “in pieno svolgimento”. E se ieri sera il ministro degli interni austriaco Karl Nehammer ha parlato “di un attentato terroristico”, con attentatori “pesantemente armati”, questa mattina ha affermato che l’attentatore ucciso era un simpatizzante della rete terroristica legata allo Stato Islamico, armato di Kalashnikov e con una cintura esplosiva che si è poi però rivelata essere finta.
Delle quattro vittime al momento registrate, due sono state confermate ieri in tarda serata dalla polizia locale. Durante la notte è deceduta una terza persona, una donna ricoverata in condizioni critiche dopo l’attacco, mentre è stata segnalata una quarta vittima che potrebbe essere, secondo ORF, una cameriera di uno dei locali colpiti.
Sospese le scuole dell’obbligo, tre giorni di lutto nazionale
Sempre Karl Nehammer, che ha parlato questa mattina alle 6:00 in conferenza stampa, ha spiegato che l’operazione era ancora in corso e ha invitato i viennesi a non lasciare le loro case. Inoltre, ha annunciato la chiusura delle scuole dell’obbligo durante la giornata, per ridurre i rischi. Neuhammer ha parlato di un tentativo “di indebolire la nostra società democratica”, aggiungendo però che “non lo accetteremo da nessuno, in nessuna circostanza e in nessun modo”. Il governo austriaco ha inoltre decretato tre giorni di lutto nazionale.
Lo stato delle indagini
Nella notte le forze speciali della polizia hanno perquisito l’appartamento dell’assalitore, facendone saltare la porta con gli esplosivi, mentre il direttore generale della pubblica sicurezza, Franz Ruf, ha riferito ad ORF che più di 20’000 video, caricati questa notte sulla piattaforma della polizia, stanno venendo esaminati. Finora, secondo Nehammer, è stato esaminato il 20% dei video. Nell’ambito delle indagini sull’attentato a Vienna ci sono state perquisizioni in alcune abitazioni, e alcuni fermi. Lo scrive l’APA. Secondo l’agenzia austriaca, sono al lavoro un migliaio di agenti delle forze dell’ordine, provenienti anche dalla Niederösterreich e dal Burgenland, mentre 75 militari dell’esercito federale sono stati inviati a difendere gli obiettivi sensibili.
Uno degli attentati è avvenuti nei pressi della sinagoga di Seitenstettengasse e il rabbino, raggiunto da Orf, ha spiegato come l’attentatore sembrava puntare al luogo di culto. La sinagoga e gli uffici annessi, infatti, erano chiusi quando sono stati esplosi gli spari. Il direttore del settimanale Falter Florian Klenk, che si trovava nella redazione, ha udito gli spari e, affacciandosi dalla finestra ha visto un uomo in fuga verso Schwedenplatz. Il giornalista su Twitter in un primo momento ha parlato di un attentato alla sinagoga, citando fonti non meglio precisate del ministero degli interni, per poi ipotizzare in un secondo tweet invece un attacco a un vicino bar. Su Twitter circola un video girato proprio di fronte a un bar, dove si vede una grossa chiazza di sangue al suolo.
Le notizie però sono ancora frammentarie, a un certo punto si è parlato di una presa d’ostaggi, ma la stessa Polizia di Vienna ha invitato a non affidarsi a indiscrezioni e a rimanere in casa.
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