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Estero
Vicenda Varone: processo aggiornato al 14 febbraio
Redazione
14 anni fa

Il processo contro il comandante della polizia cantonale vallesana Christian Varone, riaperto stamane al tribunale turco di Adalia, è stato rapidamente aggiornato al 14 febbraio. Lo ha indicato all'ats Philippe Loretan, legale dell'alto funzionario che è accusato di aver sottratto una pietra con valore archeologico durante le sue vacanze in Turchia la scorsa estate. La Corte, ha spiegato Loretan, ha depositato una domanda d'ufficio per ottenere un rapporto universitario sulle due perizie relative alla pietra ritrovata dai doganieri turchi nei bagagli di Varone. I due testi, prodotti rispettivamente da una storica dell'arte e da un professore di archeologia, sono contraddittori. Stando a Loretan, il primo, di quattro righe, sostiene che la pietra ha valore archeologico; il secondo, di quattro pagine, afferma il contrario, precisando che l'oggetto è difficilmente distinguibile da un sasso qualunque. Una prima udienza svoltasi il 25 settembre era sfociata in un rinvio a causa dell'assenza del Ministero turco della cultura e del turismo, che non si era costituito parte civile. Dal 23 novembre Varone è in congedo non pagato. Il comandante delle forze dell'ordine è infatti stato liberato dall'incarico dal Consiglio di Stato per potersi dedicare alla campagna in vista dell'elezione il 3 marzo dell'esecutivo vallesano, che vede Varone candidato per il PLR. L'odierno rinvio imbarazza notevolmente il partito vallesano: date le incognite giudiziarie che pesano sulla persona del comandante e le scadenze della campagna elettorale, il PLR sarà infatti costretto a prendere rapidamente una decisione. Una prima riunione al riguardo avrà luogo stasera alla presenza di Varone, indica il presidente del PLR vallesano Georges Tavernier. ATS

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