
La Svizzera non verserà nessuna compensazione finanziaria alla Libia in merito alla vicenda Gheddafi. Lo ha detto in una conferenza stampa a Ginevra la consigliera federale Micheline Camly-Rey aggiungendo che la polizia ginevrina non ha commesso errori durante l'arresto di Hannibal Gheddafi e di sua moglie. Il responsabile del dipartimento giustizia e polizia del canton Ginevra Laurent Moutinot ha poi tenuto a puntualizzare che "rispetto ad altri paesi del globo (...) a Ginevra la giustizia è uguale per tutti (...), anche se si è ricchi o potenti". "Se il signor Gheddafi non fosse stato il signor Gheddafi sarebbe rimasto in prigione per 15 giorni", ha aggiunto Moutinot. "In ogni caso, se c'è stato un trattamento di favore è piuttosto stato a suo favore". I coniugi Gheddafi erano rimasti 48 ore in detenzione preventiva. La Calmy-Rey ha poi ribadito che la Confederazione ha riconosciuto che i metodi della polizia ginevrina mancavano di tatto. L'arresto di Hannibal Gheddafi e della sua consorte era avvenuto lo scorso luglio per presunti maltrattamenti ai danni di due domestici, che dietro versamento di un indennizzo avevano poi ritirato le accuse. Da allora le relazioni diplomatiche tra Berna e Tripoli sono però rimaste tese. ATS
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