
Il consigliere di Stato ginevrino Laurent Moutinot è stato ascoltato stamane dalla commissione di politica estera del Nazionale, che si è recata a Ginevra nell'ambito delle indagini sull'arresto di Hannibal Gheddafi, figlio del leader libico. La vicenda ha compromesso le relazioni tra Svizzera e Libia. Moutinot si è limitato a spiegare quanto accaduto nel luglio 2008 al momento dell'arresto di Hannibal, ha detto all'ATS la consigliera nazionale Martine Brunschwig Graf (PLR/GE), che ha aggiunto: l'obiettivo era di informarsi, non di giudicare. "Non vi è stato alcuno scoop", ha commentato da parte sua il consigliere nazionale Yves Nidegger (UDC/GE). Da segnalare che secondo il sito on-line del quotidiano "Le Matin", il consigliere di stato Moutinot ha presentato alla commissione le immagini di una videocamera di sorveglianza dell'albergo "Président-Wilson", in cui si vede il figlio di Gheddafi maltrattare i suoi due dipendenti. Alla riunione della commissione hanno partecipato anche il presidente della Confederazione Hans-Rudolf Merz e la ministra degli esteri Micheline Calmy-Rey. ATS
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